La babysitter


Sono le 14.30 di giovedi e, mentre l'Europa si sta svegliando, qui è già pomeriggio. Bevo un caffè caldo e guardo fuori. Piove di nuovo. Dopo quasi due mesi, i miei capelli si stanno orientalizzando e noto con piacere che non si arricciano più.
Tergiverso perchè oggi è una giornata importante : dobbiamo decidere se prendere una babysitter per sabato sera oppure no. Siamo stati invitati ad una festa e vorremmo andarci. Ma la ricerca di una babysitter è anche peggio di quella del pediatra che, però alla fine, abbiamo trovato.

Il mio modello è Mary Poppins, ma mi andrebbe bene anche stonata.
Per il momento, nessuna candidata sembra avere i requisiti giusti. Il problema sono io, lo ammetto. Non mi fido di nessuno e solo il pensiero di lasciare Matteo ad un'estranea mi fa venire la sudorazione fredda. La mia mente inizia a costruire gli scenari peggiori. Dopotutto, ho fatto così tanta fatica a fare Matteo che ci tengo.

L'altro giorno siamo andati a pranzo con Ido. Abbiamo incontrato Polly, la sua adorabile assistente, che con delle amiche, stava mangiando in un ristorante vicino al nostro.
Ci ha proposto di tenere Matteo per una mezzora e di lasciarci, così, pranzare tranquilli. Con l'aria più falsa del mondo le ho detto : What a good idea ! perchè volevo fare la madre cool e ho parcheggiato l'Inglesina vicino a lei. Matteo si è profuso in sorrisi e il fatto che mi allontanassi non l'ha turbato minimamente.
Io, invece, ero in agitazione come prima di un esame. Le gambe mi tremavano, il cuore pulsava come un matto. Mi mancava il fiato.
Il pranzo è stato consumato in un tempo record e quando sono andata a riprendere il mio bambino, l'ho trovato semi appisolato in braccio ad una delle amiche di Polly. Mi ha guardato come per dire : Se hai altro da fare, vai pure che tanto io qui sto benissimo. Ma non è intorno ai 14 anni che ci si emancipa dalla mamma ?


Una delle possibili candidate per sabato sera è la filippina che, da lunedi, viene a darci una mano in casa. Ha la nostra età e già 4 figli che, però, vivono nelle Filippine e di cui si occupano i genitori di suo marito da cui è separata. Di esperienza ne ha più di me anche se mi ha dato l'impressione di essere molto più felice qui a Taipei, sola, che nelle Filippine con i suoi bambini. E' molto carina e sorridente. Con Matteo c'è stato subito feeling. Ma, proprio lunedi, gliel'ho lasciato dieci minuti perchè dovevo finire di vestirmi. Mi sono avviata verso il bagno, poi sono tornata sui miei passi e, per maggior sicurezza, sono andata a chiudere meglio la porta di ingresso e ho nascosto le chiavi in tasca. E' una patologia ? Devo rivolgermi ad uno specialista ?

In tutto ciò, la mia grande fortuna è che c'è Ido! E' da giorni che mi ripete : dai non ti preoccupare. Dobbiamo solo fare una prova e andrà tutto bene. Ti devi fidare come fanno gli altri. E' normale e bla,bla,bla. Manda un sms ad A. (la nostra filippina) e chiedile se è disponibile per sabato. Manda un sms ad A. e chiedile se ...
Ok! Ieri le mando un sms e lei mi scrive subito di si, che è disponibile.
Informo subito Ido, felice di dimostrargli che inizio a gestire la mia ansia, e sento rispondermi : Uhm, ma c'è da fidarsi ? in fondo non la conosciamo molto, non vorrei affidare il nostro bimbo a una sconosciuta...
Io sarò ansiosa ma lui è pazzo. Sabato sera di nuovo sushi e dvd ?

Commenti

  1. ......sei proprio la classica mamma italiana......ma sei a Taipei ti rendi conto? Ci hai portato un bambino di 7 mesi..e ti preoccupi della baby-sitter? Tranquilla, potrebbe stare a casa anche da solo!! Baci. Serena

    RispondiElimina
  2. Serena !! Si, hai ragione sto perdendo il senso delle cose. Lo lascerò solo ... ! un abbraccio

    RispondiElimina
  3. too funny....won't be long now 'til you're begging for the babysitter!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari