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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Scatto rubato

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Eccola ! Abercrombie (cf post 25.1.2013) detta anche la Sfinge in uno scatto rubato ieri all'asilo. 
Colei che nemmeno se rimanessimo sole su di un'isola deserta, mi degnerebbe di un saluto. Sospetto forte miopia o addirittura cecità, ma temo si tratti più semplicemente di pura indifferenza. A colmare la sua "simpatia" ci pensa il marito che, invece, mi rivolge sempre grandi sorrisi quasi a scusarsi di aver sposato un tale legno.
Non so, è opinione diffusa che gli uomini taiwanesi non siano degli zuccherini ma, almeno per quanto mi riguarda, li trovo spesso molto più gentili e cordiali delle loro consorti.
Restano, comunque, abbastanza strani entrambi.

Ieri, mentre aspettavo Ming, un'altra coppia di genitori, decisamente molto più estroversi di Abercrombie, loro almeno mormorano un Hi con anche un mezzo sorrisetto quando mi vedono, si è avvicinata (cosa che mi ha quasi spaventato) per dirmi : "Are we going to see you in June ?"Yes, ho risposto, I'm here…

Cambi #2

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Ecco, per restare in tema, mi abbandonano anche Chloe, la segretaria dell'asilo che ho tirato scema (non che ci abbia messo molto) diverse volte per tutta una serie di questioni burocratiche e Mr Yang, l'autista dello scuola bus. Un omone gentilissimo che, quando piove (praticamente sempre) mi aspetta con l'ombrello aperto perché non mi bagni dall'auto al portone dell'asilo. Di solito se ne occupano gli autisti delle mamme in tuta, ma visto che io sono sola, ci pensa lui. Non so se riuscirò ad affezionarmi a Mr Peter. Vedremo.

Cambi

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Lunedì Ming è ufficialmente passato nella classe dei bambini più grandi. 
E quindi bye bye Melody, ma gli occhi lucidi sono venuti più a me che a lui. 
In modo molto asiatico e discreto mi sono soffiata il naso mentre lo vedevo aggirarsi, un po' sperso, in un nuovo ambiente dove lui è di nuovo il più piccolino e quello diverso. 
Mi sembra ieri quando, questa volta decisamente in lacrime, lo lasciavo nelle mani di Melody, che ancora non camminava. Il tempo passa e a me sembra ormai un ometto che parla cinese, ama il tofu e si mette le scarpe da solo. 

Ma il mio cedimento di lunedì non è stato solo una questione "di mamma" quanto anche di stanchezza perché, per quanto mi riguarda, nella mia vita da esule, ogni più piccolo cambiamento del quotidiano è disorientante. Strano a dirsi per chi si è abituata a vivere in un posto così diverso e lontano, eppure una delle cose che mi aiutato di più ad ambientarmi è stata proprio quella di costruirmi, sin dall'inizio, un puzzle di lu…

Danno

Ieri ho fatto un danno e sono sparite tutte le immagini dal blog. L'ho scoperto alle tre del mattino quando, in una pausa pipì, ho avuto la malaugurata idea di dare una rapida occhiata alle mail dove Lady Ariberth già mi segnalava il problema.
Pertanto ero sobria in serata quando devo aver schiacciato "Cancella" al posto di "Annulla". Un goccio di whiskey me lo sono fatta invece in mattinata per riuscire a riprendere sonno mentre continuavo a darmi dell'idiota. Poteva andare peggio. Avrei potuto cancellare i testi e allora, si, avreste letto di me sul Taipei Times : expat italiana si butta dal 101 dopo aver ingerito una grossa quantità di stinky tofu.
A tutto c'è rimedio e, con calma, ricaricherò le immagini. Così finalmente avrò qualcosa che mi terrà occupata ... Viva la tecnologia. Una volta si usava il Pritt con un margine di rischio pari a zero.

Alghe e ospiti

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Bene, fra poco sarà ora di andarsene e di lasciarci dietro anche questo posto. Il presentimento, fortissimo, l'ho avuto l'altro giorno al supermercato quando, nel mio carrello, c'erano un pacchetto di alghe essiccate e marinate, una confezione di noodles, delle buste di miso soup ed un condimento per insalata a base di soia. Ora che anche il mio gusto si è integrato, è proprio ora di partire.

Nell'attesa di fare le valigie per una nuova destinazione tuttora sconosciuta (spero solo che non succeda come ad una collega di Iduzzo che, a meno di dieci giorni dal suo trasferimento a Singapore, è stata invece spostata improvvisamente a Shanghai con notevole e comprensibile giramento di palle), chi ha invece impacchettato per venirci a trovare è stata mia cognata, il suo compagno e la loro bimbetta di due anni. Dieci giorni in cui la mia casa si è trasformata in un incasinato giardino d'infanzia dove i due cuginetti si sono cimentati nelle attività più chiassose e frastorna…

Moorthy

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Qualche mese fa ho detto arrivederci a Lusia, la mia insegnante di yoga preparto, e mi sono presa un congedo da True Yoga, nell'attesa di riprendere appena possibile. Bene, l "appena possibile" è arrivato e sabato ho fatto il mio rientro "trionfale" Non è stato facile decidere quale corso seguire visto che ce ne saranno una trentina tutti a base di yoga ma con modalità differenti. Ho subito scartato lo hot yoga perché sono ancora troppo giovane per schiattare facendo ginnastica per un'ora a 50 gradi. Pare, comunque, che sia un ottimo sistema per perdere peso velocemente. E' chiaro, muori. 
Poi mi sono ricordata di aver notato, ancora tre mesi fa, un aitante istruttore dai tratti somatici indiani che sospettavo parlasse inglese. "Yes, Moorthy" mi dice Ben, un ragazzone di True Yoga che mi ha guidato nell'intrico di corsi e di orari stampati sul programma "He speaks English. You should take his class of Gentle Yoga." Perfetto.   Sabat…

Octopus

E' un periodo di "stanca" all'asilo. Non tanto di Ming che ci va sempre volentieri, quanto mio.
Ormai sono rimasta sola (la mia amica americana ha spostato il figlio in un'altra scuola, causa scarsa chimica con la maestra) ad affrontare la grande "cordialità" delle altre mamme sfingi capitanate dall'immancabile Abercrombie, che, con mia grande sorpresa, lunedì è apparsa per la prima volta non in tuta. 
Ma, da quanto mi pare di capire, il look della madre "bene" di Taipei è proprio questo : tuta in ciniglia stile "mangia e dormi", mocassino firmato e occhiale da vista ma rigorosamente senza lenti. Insomma hanno spesso l'aria di essere appena scese dal letto. Del resto, come mi ripete sempre Jennifer, la mamma "tuttofaremaanchenochesarebbemeglio" dell'asilo : "I'm always so tired ... !" ma com'è possibile con una helper indonesiana fissa e autista al seguito ?
E se allora è così stanca, perché non …

Il passaporto

Mercoledì mattina abbiamo fatto un salto in Italia e in Israele per fare il doppio passaporto a Tommaso. Al piano diciottesimo dell’International Trade Building che ospita quasi tutte le rappresentanze ufficiali dei paesi esteri, in uno stanzino spartano con sparpagliati qua e là dei depliant sul Mar Morto, una signorina molto gentile ed efficiente ha risolto la cosa in un quarto d’ora, consegnandoci il passaporto nuovo di zecca. Poi siamo andati al trentaquattresimo piano, dai miei concittadini, e lì la cosa si è fatta, ovviamente, più lunga. Intanto, per poter essere ricevuti, ho dovuto prendere appuntamento anche se l’ufficio è sempre vuoto. Ad ogni modo, nella remota ipotesi che non fossimo l’unica pratica della mattina, mi sono attenuta alle regole e ad attenderci dietro lo sportello c’erano due ragazze taiwanesi, di cui una preposta ai passaporti e l’altra ai visti. Entrambe estremamente gentili ma completamente italianizzate, non solo nell’eccellente padronanza della lingua con anc…