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Visualizzazione dei post da Aprile, 2016

Giovedì da paura

Raggiungo sempre il mio "breaking point" verso l'ora di pranzo. Al brontolio dello stomaco si aggiunge uno stato di insofferenza, frustrazione e depressione che mi piacerebbe sfogare come i miei figli, buttandomi a terra e urlando : I want to go home !
Giovedì, in particolare, è stata una giornata tosta che ha messo veramente alla prova il mio personaggio e di questo ringrazio gli autori. A un certo punto ho capito quanto basti un istante di follia per perdere il controllo e commettere un'azione di cui pentirsi per il resto dell'intera esistenza.  Ho trascorso qualcosa come quattro ore, fra andata e ritorno, bloccata in macchina su questi eterni e giganteschi cavalcavia che tagliano la città a fette, attraversando distese infinite di orrori edilizi intervallati da cantieri in costruzione, brandelli di edifici in via di demolizione per fare spazio ad altri mostri architettonici.  Qui si costruisce, e parlo di edilizia residenziale non degli avveniristici grattaci…

Prime impressioni

OProcediamo rapidi ma con ordine. Prime impressioni sulla città. Posso avvalermi della facoltà di non rispondere ?  Diciamo che mi sembra di avere schiacciato rewind e di ritrovarmi nella simpatica ed unica cornice urbana di Taipei, un mélange di orrori architetturali mischiati ad avveniristiche grandiosità super moderne. Il tutto attraversato da ampie autostrade urbane che si estendono all'infinito.  Aggiungeteci un cielo plumbeo da 72 ore, lo starnazzamento incomprensibile e l'odore perenne di brodo. Come mi mancava tutto ciò. Che fortunati che siamo a lasciare Nuiok. Oggi ho incenerito un bellimbusto che ci faceva da chaperon in una delle tante scuole che ho visto quando, commentando sull'inquinamento a Shanghai, ha osato dire : "Si magari l'aria è più pulita a Nuiok ma puzza con tutti gli odori e la spazzatura per strada." Chiaro esempio di come la qualità dell'aria di Shanghai abbia nefaste conseguenze sul cervello di certa gente. È lo stesso che, al…

Comunicazione di servizio

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Scrivetemi al mio solito indirizzo o a : info@momsandboxes.com
Sto lottando con internet che qui un po' è bloccato un po' va a vapore. Sto facendo delle acrobazie incredibili anche solo per riuscire ad accedere a Google, sito minore e pericolosissimo da queste parti :-) Rossella, grazie del messaggio. È da due ore che sto cercando di risponderti inutilmente sul blog. Mandami una mail così ti racconto ! 



Discovery trip - in aereo

Scrivo sorvolando il Polo Nord. Se mai aveste avuto dei dubbi, ve lo confermo, la terra è in effetti tonda e, per questo motivo, da Nuiok a Shanghai, invece di andare o tutto a destra o tutto a sinistra, si può anche puntare tutto in alto e poi giù dall'altra parte in Russia fino alla Cina. Non ci avevo pensato e, invece, a giudicare dallo schermo che mi mostra la nostra traiettoria e a meno che il trio di piloti sia brillo, sembra proprio che sotto di noi in questo momento ci sia il paese di Babbo Natale.

Non manca molto al traguardo, solo sette ore e mezza ... Ce ne siamo già messi alle spalle altre sette durante le quali, ovviamente, non sono riuscita a chiudere occhio. Hanno chiuso finestrini e luci ma non mi fregano. Io so che fuori c'è e ci sarà per sempre luce e che, dopotutto, sono solo le sei e mezza del pomeriggio.
Mi sono portata uno dei miei Tavor rimasti e ottenuti grazie a mio fratello, il mio pusher di fiducia, ma poiché mi sono già buttata giù, nell'ordine, u…

Breaking news

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Adesso non so se ve ne abbia già accennato, i quaranta mi stanno giocando brutti scherzi, ma pare che quest'estate saremo spediti in quel di Shanghai. Dopo un anno netto, quindi, sarà di nuovo ora di fare gli scatoloni.
Si, è proprio così. Vorrei, a tale proposito, ringraziare l'azienda di mio marito per avermi almeno lasciato il tempo di arredare da zero un appartamento, inserire i figli a scuola, trovare un'ottima babysitter ed una fantastica pediatra, ricostruirmi uno straccio di vita sociale, lanciarmi in un nuovo progetto, prima di farci questo splendido regalo.
Devono avere pensato che, a Natale, il solito banale cesto di vimini con un paio di bottiglie di vino, ovviamente francesi, non sarebbe stato all'altezza di uno dei loro impiegati migliori e più devoti. E allora, con un tempismo perfetto, un paio di giorni prima che partissimo per l'Italia per trascorrere serenamente le feste, hanno deciso di comunicarci la lieta novella, il cambio di programma di cui so…