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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

Il complemese di Mingtai

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Oggi Matteo alias Mingtai compie 9 mesi. Sono già passate 36 settimane e 270 giorni da quando, piegata in quattro in sala parto, minacciavo di morte ginecologi e ostretiche della Mangiagalli. Alcuni, per altro, dei veri criminali.
Il mio tamagotchi dei primi mesi ora è quasi un ometto con tanti capelli e due dentini. Striscia sul pavimento come un marine in missione, si mette tutto in bocca e, talvolta, sembra preferire plastica, metallo e materiali vari alle pappe che gli preparo. Come dargli torto? Tutti i giorni queste zuppe semidense di verdura con pollo e parmigiano taiwanese. Una palla. Ci credo che sia stufo. Quando gli allungo un biscotto o un pezzo di pane, mi guarda commosso. Ieri gli ho fatto leccare un cornetto alla crema. Per poco non si è alzato dal passeggino e mi ha abbracciato.
Certo, che bella vita ! Io credo che Mingtai sia convinto di essere arrivato in un centro benessere, una specie di spa. Al mattino viene servita la colazione, segue un po' di intrattenimen…

Meditando

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Questo gruppetto con i gilerini gialli si riunisce in meditazione tutti i giorni davanti al Centouno. A volte fanno anche Tai chi chuan incuranti della gente che passa, li osserva, sorride o li fotografa ...

Single al concerto

Continua la tradizione delle mie uscite culturali da single e la cosa, confesso, inizia a piacermi.
Iduzzo ha minacciato di accompagnarmi, questa volta, a vedere Zubin Mehta dirigere l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ma so che sarebbe stato in ebollizione fino alla fine dello spettacolo, quindi no grazie.
Si, perchè l'orchestra, fuggita dalla nube radioattiva giapponese, ha riparato a Taiwan dove, domenica al National Concert Hall di Taipei, ha tenuto un concerto celebrativo per il 150mo anniversario dell'unità d'Italia.
Io sono arrivata fradicia, pioveva a dirotto e il taxi mi aveva, come sempre, lasciato dalla parte opposta rispetto all'ingresso, e affamata. Oltre a piatti e tamburi si sentivano anche i gorgheggi del mio stomaco vuoto. Confesso di essere arrivata all'intervallo abbastanza provata dalla fame, ma anche dalle arie di Verdi tratte da I Vespri Siciliani, Luisa Miller e La Forza del Destino. Il solito mini sandwich in vendita al baretto …

A pranzo all'Ikea

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Grande comunicazione in questa famiglia che ieri, come noi, era all'Ikea. Il mini lettore DVD per far mangiare la piccola in silenzio e tranquilla ... ma voi siete dei geni !! Ma perchè non ci ho pensato prima.
Ieri ce n'erano un sacco di bambini. Anche troppi. Ho giurato a me stessa che quando Mingtai camminerà non ci tornerò più con lui. Mi accompagnerà di nuovo verso i 18 anni, sbuffando mentre mi aiuterà a caricare la macchina.
Sono sempre più convinta che la domenica, diverse famiglie di Taipei decidano di riunirsi a pranzo all'Ikea. Non ho mai visto delle tavolate così affollate come qui. Ci sono figli, nonni, zii e nipoti che si ingozzano di polpettine svenska, salmone, patatine fritte e bistecche di capriolo di Stoccolma. Il tutto innaffiato da litri di vino rosso e birra. Il resto del negozio è infatti quasi sempre vuoto. Alle casse non c'è mai coda ma i parcheggi sono stracolmi. Ne sono certa : vengono a mangiare qui quando sono stufi di baozzi. Del resto, …

Cenetta romantica

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Sabato sera abbiamo richiamato la babysitter. Questa volta, nessun invito ma solo voglia di uscire come ai vecchi tempi. Un cinema, un ristorante, le due cose insieme e magari anche una passeggiata romantica. Sabato il tempo era grigio ma, ovviamente, solo intorno alle sette e mezza di sera sono scese le prime gocce e poi una pioggia battentem  fino al mattino dopo. E' stata quindi subito esclusa l'opzione passeggiata romantica.
Erano rimasti in lizza cinema e ristorante. Difficile però conciliarli perchè il primo spettacolo iniziava troppo presto e il secondo pure, se prima avessimo voluto mangiare una cosa fuori con calma e senza l'orologio in bocca. E avevamo fame. Quindi, ristorante. Si, ma dove ? Su suggerimento di alcuni amici israeliani (errore) abbiamo prenotato in un posto con cucina giapponese, decantato per la qualità del cibo e l'atmosfera.
Siamo arrivati intorno alle nove di sera, infreddoliti e umidi. Non si può dire che il posto fosse "intimo"…

Trova l'errore

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Questi sono i personaggi delle simpatiche scenette che introducono ogni capitolo del mio libro di cinese. C'era qualcosa che non mi quadrava e poi ho capito. Perchè due caucasici dovrebbero parlare cinese fra di loro ?

Non parlarmi, non ti sento

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E' appena finita la mia lezione di cinese con una nuova insegnante. Quella precedente ci ha lasciato per problemi familiari. Secondo me, ha ritenuto più saggio dedicarsi a degli allievi meno negati di me.
Io credo che l'immagine qui sopra renda bene l'idea di che cosa sto affrontando. L'ebraico, in confronto, è un gioco da ragazzi.
Tutte le mini parole che vedete, a seconda dell'accento e ce ne sono di 4 tipi, hanno significati diversi. L'accento è fondamentale ma, a me, sembra sia sempre lo stesso. E quando tento di imitare la pronuncia dell'insegnante, mi sembra di farle il verso. Ma lei mi ripete sempre mei guan sci : non c'è problema ! Ma il problema c'è ed è grande. Faccio delle associazioni assurde per ricordarmi le parole. Per esempio, il cinese, inteso come lingua, si dice zhongwen (gionwen). E io penso a Jhon Wayne.
Per semplificare la vita, hanno poi inventato il Pinyin (Pingin se non erro) ossia un sistema alternativo per scrivere le p…

Socializzando

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Molti passi in avanti sono stati fatti da Single a teatro. Ora finalmente conosco alcune persone e, proprio l'altro giorno, sono andata a fare visita ad una di queste, la più simpatica, per il momento, o quella che mi va più a genio.
Francese, abita ormai in Asia da una decina d'anni, parla cinese (tutta la mia ammirazione) e ha aperto, da un anno circa, un delizioso negozietto di linge ossia di lenzuola e accessori vari per il letto. E non lo ha aperto chissadove, ma bensì in uno dei quartieri più "in" di Taipei. La via Durini di Taipei ... ma magari !
Ho dedotto che si trattasse di un posto chic dai negozi che ci sono, tutti molto raffinati. Tanti showroom di design italiano, curiosi caffè e ristoranti ma se tiri su il naso e guardi la cornice in cui sono inseriti, a me vengono in mente alcuni quartieri degradati delle periferie italiane. Anzi peggio. Mi verrebbe voglia di girare con un caterpillar, buttar giù tutto e ricostruire o anche lasciare su qualcosa ma ri…

Le boutiques di Datong

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Nel tempio

Tra frutta secca e templi

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Dopo quasi due mesi, abbiamo dato un taglio ai nostri week-end all'Ikea e ipermercati vari, così da dedicarci, finalmente, a un po' di sano turismo urbano e gastronomico (la curiosità prevale sul pentimento a posteriori).
Sabato abbiamo deciso di prendere la MRT e di andare in direzione Datong, una parte storica della città, a ovest di casa nostra, lungo il fiume Danshui. Qualche piccolo incoveniente ha ritardato il raggiungimento della meta : abbiamo preso la metro in direzione opposta, poi in quella giusta ma quando siamo usciti ci siamo avviati ancora una volta nella direzione opposta. Meno male che ho sposato un ex soldato dell'esercito israeliano. C'è da stare tranquilli !

Datong (e qui infilo due note da blog serio) , tra la metà e la fine dell'800, era abitata da un gruppo di contadini e commercianti cinesi che, approfittando della vicinanza del fiume, avevano utilizzato questa parte di città per i propri traffici, con piantagioni di riso e mercati. Da allor…

Fiocco rosa

Poche ore fa è nata una cuginetta a Mingtai. Ed io sono zia, che è molto meno faticoso che diventare mamma. Come si chiami ancora non si sa (in Israele si prendono qualche giorno per riflettere) ma le diamo il benvenuto !!
E abbracciamo forte la sua mamma !

7 eleven

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Ce ne sono uno ogni venti metri. Si chiamano 7 Eleven e sono dei mini spacci/supermercati aperti sette giorni su sette e ventiquattro ore al giorno. Insomma, sempre ! Vendono di tutto, sigarette, tè (che qui si chiama chà), giornali e hanno anche un angolo di piatti caldi da asporto il cui odore ti travolge, non appena entri. Nei 7 eleven puoi anche fare bancomat e ritirare i biglietti acquistati online per spettacoli e concerti.
Io, per esempio, ne ho approfittato subito per verificare il funzionamento della mia nuova cash card. Peccato che una volta inserita nel minibancomat, incastrato fra il frigo con i baozzi surgelati ed il banco della verdura, non ne sia più uscita. Perdincibacco (termine sostitutivo ai fini del blog), mi sono detta. Con qualche colpetto di tosse, ho cercato di richiamare l'attenzione della tipa alla cassa, ma non è servito a nulla. Poi ho provato ad intonare un Excuse me, cercando il contatto visivo ma nulla. Mi sono quindi diretta alla cassa dove ho gracchi…

Che tempo che fa'

E' tornato il sole per qualche giorno e francamente rimpiango già la pioggia. Quando qui fa bello, cala un'umidità che Milano in luglio, in confronto, è fresca. Ieri ci saranno stati 25 gradi con l'80% di umidità. Sono uscita a fare un giro e mi sembrava di stare sotto il pallone di una piscina in estate, ma senza piscina. Un incubo.

Insomma, il tempo qui non mi fa impazzire. Se non siamo in umido, piove spesso con vento. Una combinazione fatale quando devi spingere il passeggino lungo queste stradone che si trasformano in veri propri tunnel del vento. Ho già perso due ombrelli che mi sono stati strappati via da Eolo, mentre cercavo di fissare il telo impermeabile sull'Inglesina di Mingtai.
Quindi, ora esco con un "elegantissimo" ma pratico cappello impermeabile da pescatore tra gli sguardi allibiti dei concierges. Loro, infatti, sono abituati alle tipe chic che vivono qui e che si presentano sempre con tacco, impermeabile a tre quarti con cintura, sciarpetta…

Sorprese

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Una delle cose che mi piace di più di Taipei sono le sorprese inattese. Quando ti avventuri nei vicoli della città vecchia, dall'aspetto spesso delabré e fatiscente, scopri dei posti, come questo negozietto di prodotti di benessere, molto moderni, eleganti e realizzati con un'estrema attenzione all'interior design.
Direi che Taipei non è una bella città ma è un tipo. E va scoperta.

Taipei

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A spasso nel tardo pomeriggio dietro il Centouno/101

I lavavetri

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Ieri mattina mentre bevevo il caffè, mi è apparso all'improvviso un uomo vestito di blu con caschetto dello stesso colore. Per un momento ho creduto di avere le allucinazioni e invece no.
Finalmente sono arrivati i Ghostbuste(l)s dei vetri, approfittando degli unici due giorni di sole consecutivi all'anno a Taipei.
Devono fare degli accurati studi metereologici prima d'intervenire, ne sono certa. Temo, quindi, che non li rivedrò molto presto.
Il loro lavoro è ottimo e molto silenzioso. Sorrido pensando a che cosa sentirei se al loro posto ci fosse un team di ghostbuster italiani. Battutacce, motivetti, scherzi con l'acqua. Sarebbe più divertente.

Ieri sera, mentre tornavo a casa con Mingtai, ho tirato su il naso e ho notato che adesso, se le luci sono accese, si vede proprio bene il nostro soggiorno, con la libreria bianca, la lampada rossa. Le tende non ci sono perchè le ho tolte. A me non piacciono in generale e quelle che avevamo, erano tremende. Iduzzo lamenta di non…

Il semaforo

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A Taipei, i semafori ti indicano quanto tempo hai per attraversare prima che scatti il rosso e che ti investano.

L'invito

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Abbiamo finalmente ricevuto l'invito ufficiale alle nozze di Polly, il nostro angelo custode.
Preciso. Siamo stati invitati alla cerimonia di fidanzamento che si terrà ai primi di aprile. Qui la cosa è infatti un po' lunghetta. Prima di considerarsi sposati a tutti gli effetti, bisogna organizzare tre eventi : una cerimonia di fidanzamento, una cerimonia nuziale ma solo con i parenti e gli amici della sposa e una cerimonia nuziale, quella finale, con i parenti e gli amici dello sposo. Chapeau! Io non ce l'avrei mai fatta.
Questi tre eventi si succedono a distanza di pochi mesi e le date scelte devono avere un particolare significato per gli sposi.
Il premio, dopo tutta questa organizzazione che deve richiedere tanta pazienza ed equilibrio psichico, è che la sposa e lo sposo andranno a vivere in casa con i genitori di lui. Non è meraviglioso ? Io ancora non ci credo. E tutte le volte che vedo Polly torno sull'argomento sperando di aver frainteso. Ma invece no. E' così,…

Le apparenze

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Potrebbe sembrare un'agenzia di pompe funebri ma non lo è. In questo luogo accogliente ci siamo fatti schedare  dall'agenzia di casting. Speriamo non si occupi principalmente di trovare comparse per funerali importanti...

In agenzia

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Domenica pomeriggio, mentre eravamo al parco, una tizia si è avvicinata e, gesticolando come una pazza, ci ha fatto capire che voleva farci delle foto. Ok. Dopo qualche scatto e mille "biutiful, biutiful, biutiful", l'unica parola che gestiva in inglese, ci ha allungato il suo biglietto da visita. Agente pubblicitaria. Ha poi chiamato qualcuno al telefono perchè ci chiedesse, in inglese, se eravamo interessati a passare in agenzia per farci fare delle foto vere. E noi, la Narciso family, abbiamo detto subito si.

Stamattina, sotto una fastidiosa pioggerellina e controvento, la Narciso family, con l'immancabile Polly, procedeva verso il luogo indicato sul biglietto da visita.
Sorvoliamo sul fatto che, prima di uscire, avessi tentato un'inutile messa in piega poi stravolta dal vento, non appena varcato il portone e che, ieri, complice un biscotto al cioccolato puro che mi sono concessa in un momento di debolezza, mi sia comparso un grazioso brufolino sulla guancia, o…

Pausa merenda

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Accortezze urbane

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I percorsi attrezzati per gli anziani con difficoltà motorie

Il parco

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Domenica, la pioggia ha ceduto il posto a un solicchio tiepido. Tutti fuori, quindi, ma sempre con l'ombrello.
Qui, infatti, va di moda la pelle bianca e cadaverica. Ai primi raggi di sole, in molti sfoderano deliziosi ombrellini colorati, dovessero mai prendere un po' di colorito.
Noi, senza ombrello, siamo andati ad esplorare il Central Park di Taipei, il Da An Park, che si trova ad una decina di minuti in macchina da casa.
Bellissimo ! Nulla da invidiare ai grandi parchi europei, e soprattutto ai nostri. Ma non ci vuole poi molto.

Anche in questo caso,infatti, tanti nuovi spunti per Donna Letizia e la Milano dell'Expo.
Ci sono grandi prati dove fare picnic o giocare a pallone, piste per i rollerblades e percorsi per anziani con difficoltà deambulatorie,  cosa che mi ha veramente colpito perchè indice di grande civiltà e sensibilità sociale. Tutti hanno, cosi, la possibilità di utilizzare il parco che diventa un contenitore di gente molto diversa per età, ceto sociale e raz…

Accortezze urbane

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Pannelli per mascherare lavori in corso

Le Biro cinesi

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Pennelli per dipingere i caratteri in cinese

La Fe(^)te

E' lunedi e finalmente ho smaltito lo champagne e i mojito di sabato sera.
Ebbene si, niente sushi e dvd come previsto. Dopo aver esaminato fedina penale, documenti e aver chiamato tutti i datori di lavoro precedenti, ci siamo finalmente decisi ad affidare Matteo alla babysitter e siamo usciti !
Destinazione : la festa di quarantesimo di una tipa francese, molto simpatica, moglie di Monsieur Ocean.
Perchè qui a Taipei la comunità expat francese è grande e sono tutti manager di aziende francesi. C'è Monsieur Carrefour, Monsieur Credit Agricole e via discorrendo.

Uscendo di casa, mi sono scusata con la babysitter, dicendole che l'avrei tempestata di sms. Lei mi ha sorriso : I understand. Dont worry : Matteo is in good hands. Poi mi sono dimenticata di prendere il regalo, quindi sono tornata indietro, scusandomi nuovamente, perchè sembrava che l'avessi fatto apposta per controllare che non avesse già messo Matteo nel forno. Ma dormiva tranquillo nel lettino.
Al tipo di turno …

A Taipei solo pioggia

Vorrei tranquillizzare tutti coloro che mi hanno contattato per sapere se abbiamo avvertito qualche scossa o se è arrivato lo tsunami anche qui a Taipei. No, qui tutto tranquillo. Tanta acqua ma dal cielo !
Del resto era da prevedere. Quando andiamo in Israele, scoppia un conflitto a due ore di auto, quando Ido era a New York, hanno tirato giù le Torri Gemelle e ora che siamo qui, il terremoto della storia in Giappone.
Non saremo noi che portiamo sf...a ?

Biscotto con cipolla

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biscotto con cipolla. Appetitoso

Jiaozi e Baozi

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Da quasi due mesi ormai, uno scaffale del nostro frigo è riservato a un pacchetto di  Jaozi (Jao-zzzé) e di Baozi (Bao-zzzé) pronti da cuocere. Trattasi di ravioli al vapore o dumplings, i primi, e di palle di pasta di pane ripieni di carne e verdure, i secondi. Hanno sostituito, ahimè, i nostri Quattro salti in padella ed i gnocchi di Giovanni Rana. L'unico problema è digerirli, cosa che avviene nelle 36/72 ore successive al consumo, con l'aiuto di una decina di litri di Coca-Cola, e nei casi peggiori, di diverse confezioni di Alkaseltzer.
Bisogna evitare di mangiarli la sera perchè poi ci si sveglia di notte con lo stomaco in bocca.
Ma qualche giorno fa, ci siamo dotati della tradizionale vaporiera in bambù e ci ostiniamo ad utilizzarla con i jaiozi e i baozi perchè fa molto "cinese" e quindi "integrati", quando potremmo cuocerci invece riso, verdure e pollo.
I miei nemici, per il momento a Taipei, sono due : i ripieni di Jaozi e Baozi che sono fatti solitam…

In braccio a tutti

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in braccio alle funzionarie di un ufficio pubblico
in braccio ai dipendenti di un centro di massaggi ai piedi

La babysitter

Sono le 14.30 di giovedi e, mentre l'Europa si sta svegliando, qui è già pomeriggio. Bevo un caffè caldo e guardo fuori. Piove di nuovo. Dopo quasi due mesi, i miei capelli si stanno orientalizzando e noto con piacere che non si arricciano più.
Tergiverso perchè oggi è una giornata importante : dobbiamo decidere se prendere una babysitter per sabato sera oppure no. Siamo stati invitati ad una festa e vorremmo andarci. Ma la ricerca di una babysitter è anche peggio di quella del pediatra che, però alla fine, abbiamo trovato.

Il mio modello è Mary Poppins, ma mi andrebbe bene anche stonata.
Per il momento, nessuna candidata sembra avere i requisiti giusti. Il problema sono io, lo ammetto. Non mi fido di nessuno e solo il pensiero di lasciare Matteo ad un'estranea mi fa venire la sudorazione fredda. La mia mente inizia a costruire gli scenari peggiori. Dopotutto, ho fatto così tanta fatica a fare Matteo che ci tengo.

L'altro giorno siamo andati a pranzo con Ido. Abbiamo incontra…

Nuovi nomi

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Finalmente sono stati decisi i nostri nuovi nomi in mandarino cinese.
Quelli che abbiamo non andavano bene perchè intraducibili. Vale anche l'inverso.
Ogni Taiwanese ha un nome cinese e un nome inglese, che a volte può anche cambiare, dovesse stufarsi. Ci sono tanti Jack, Oliver ed Amy ma ho anche incontrato una Snow e un Fantasy. Per esempio, solo adesso, ho capito perchè il cinese, da cui si va ogni tanto a mangiare il pesce a Milano, si chiama Pino.

Bene, dopo alcune settimane di riflessione, la nostra insegnante di cinese ci ha proposto : An-nà per me, Hi-duò per Ido e Ming-Tai per Matteo. E non siamo più la famiglia Wallach ma la famiglia Wuò. E Calini è diventato Chang. Ogni nome è rappresentato da un simbolo che rimanda ad un preciso significato. Per esempio An-nà è, sostanzialmente, la donna che sta in casa e che la rende accogliente per la famiglia e gli amici (quale nome più adatto ?...).

In realtà nessuno ci chiama così, ma i nostri nomi cinesi devono apparire sui biglie…

MRT

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In metropolitana.

Cartelli

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Indicazioni sulle porte degli ascensori pubblici.

Spostarsi in città

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Con qualche settimana di ritardo rispetto ai miei piani, ho finalmente preso la metropolitana, conosciuta qui come MRT, e sono ancora una volta VERY SATISFIED ! Non solo è user friendly ma anche baby friendly. Comodissimi ascensori ti portano dal livello strada fino ai binari. Sono spaziosi quindi entra anche l'Inglesina !
Le indicazioni sono chiare e tutte in inglese e, sulla mappa, ad ogni fermata è indicato, in un cerchiolino, il costo del biglietto per arrivarci da dove ti trovi. Puoi pagare alle macchinette automatiche che ti danno anche il resto. Cosa si può volere di più dalla vita ? Delle barriere proteggono da eventuali cadute nei binari e, ai treni, si accede facendo la coda ma obliqua in modo da lasciare prima scendere chi deve. Se, durante il viaggio, ti viene fame o sete, ogni stazione è dotata di negozietti dove rifocillarsi, e di una farmacia, dovesse servirti il balsamo tigre. Insomma una vera pacchia. E infatti la sto sfruttando tantissimo in questi giorni per spost…

Scooter per famiglia

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Per certe cose mi ricorda l'Italia. Anche se raramente ho mai visto un'intera famiglia su di uno scooter.

Single a teatro

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La nostra vita sociale a Taipei è molto intensa. Talmente intensa che venerdi sera sono andata da sola a vedere uno spettacolo di danza contemporanea. E si, perchè l'unica persona che frequento per il momento a Taipei, Ido, è rimasta a fare babysitter a Matteo. In 35 anni di vita è la prima volta che vado a teatro da sola e, in più, a vedere uno spettacolo di danza che, confesso, non è solitamente nelle mie corde. Disperazione ? Sicuramente voglia di svagarsi e di vedere un posto nuovo. Destinazione : il CKS, Chiang Kai-Shek National Teatre and Concert Hall di Taipei.
Alle ore 6.30 sono in taxi fiera di aver comunicato in cinese la destinazione all'autista. Mi sono preparata la frase l'intero pomeriggio. Lo spettacolo inizia alle 7.30. Alle 7.15 sono ancora in taxi, imbottigliata nel traffico di Renai street, la Champs-Elysees di Taipei. Ottimo.
Alle 7.25, finalmente spunta davanti a me un enorme edificio dall'indubbia forma di pagoda. Eccoci. L'autista mi lascia di f…

Grazie

Grazie a tutti gli amici e parenti che leggono quitaipei e che trovano anche il tempo di inviarmi delle email carine e affettuose. Riceverle fa veramente bene allo spirito e ci si sente meno lontani. Grazie !

Gentilezze

Ho già accennato alla gentilezza dei Taipesi, Taipeinesi (? boh), insomma dei locali, e quindi non voglio dilungarmi. Sicuramente, è una delle cose che mi hanno stupito di più dal mio arrivo in città, venendo da un posto dove la gente si comporta in modo molto diverso.
E quando approdi in una città sconosciuta, dall'altra parte del mondo, ti aiuta molto incontrare disponibilità e cortesia nelle persone che ti sono intorno, anche se sconosciute.
Ieri, in taxi, ed è già la terza volta, appena sono salita, nonostante il mio perfetto accento cinese ..., il taxista ha subito risintonizzato la radio sull'unico canale che trasmette in inglese. L'ho ringraziato e mi ha sorriso : I like it as well. Arrivati davanti al portone di casa, erano le 23.00, sono scesa e lui ha atteso che entrassi nell'androne prima di ingranare la marcia e ripartire.
A Milano, salvo rare, anzi, rarissime eccezioni, si tratta di scenari fantascientifici. Purtroppo.

Occhi glandi, la corda e il tapiro

A grande richiesta, Occhi Glandi impegnato in una delle sue attività quotidiane qui a Taipei : il gioco della corda e del tapiro.

Via le scarpe

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A Taipei, prima di entrare in casa, ci si leva le scarpe. E così fanno tutti quelli che vengono a trovarti. Dagli amici agli sconosciuti. All'ingresso, infatti, si trovano sempre le scarpiere e un set di pantofole per gli ospiti. La trovo una bella abitudine anche se a volte l'odore dei piedi mi fa ricredere.

Stranezze

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L'appartamento, dove viviamo, ha le sue stranezze, come la maggior parte di quelli che abbiamo visitato prima di scegliere questo. In bagno, la vasca è quasi sempre inserita in una nicchia/bow window vetrata, che è di una scomodità pazzesca. Per aerare, bisogna saltare sul bordo della vasca, incassata in un blocco di marmo, girarle intorno e spingere in fuori la finestra, facendo attenzione a non precipitare nel vuoto.

La casa è piena di grandi finestre, in tutta altezza, e quindi molto luminosa, motivo per cui l'abbiamo scelta. Non ci siamo però accorti che non tutti i serramenti si aprono e, quindi, che non tutti i vetri si possono lavare. Ci hanno spiegato che verrà un'équipe di taiwanesi freeclimbers quando smetterà di piovere, e cioè mai. Qui piove sempre !

La lavatrice, di marca americana, è enorme con carica dall'alto. Credo che lo stesso modello si usi anche nelle basi militari. Due programmi, due opzioni per la temperatura dell'acqua (COLD or HOT) e buona for…

The fish restaurant

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Il mare

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Lunedi, complici 27 gradi e un cielo terso, siamo finalmente andati a vedere il mare. Dopo un mese a Taipei, era ora. Mi ero quasi dimenticata di vivere, in fondo, su di un'isola.
Taipei, infatti, non si affaccia sull'oceano ma dista dal mare solo una mezzora abbondante in auto.

Siamo dunque partiti, la mattina presto, con il sole, senza calze e Matteo. Siamo arrivati al mare con la nebbia, il vento e Matteo. Un freddo. Ma come era possibile ? Abbiamo comunque fatto due passi per vedere Fulong Beach, che si trova a nordest di Taipei e abbiamo proseguito, guidando lungo la costa verso Daxi, fino a rincontrare il sole. Abbiamo scoperto dei posti molto belli con scogliere a picco sull'acqua protette da giungli (come dice Ido) rigogliose. Ci siamo fermati a mangiare lungo il mare dove, al riparo da semplici tettoie, delle signore dall'età indefinibile ti cucinano il pesce fresco al momento. Si mangia su grandi tavole in legno con davanti l'oceano. Ovviamente non posson…

Efficienza o (d) efficienza ?

Il neon
L'altro ieri sono finalmente venuti a sostituire il neon sopra la doccia del nostro bagno. Ho segnalato il problema due giorni dopo il nostro arrivo e, un secondo dopo, il building manager è salito in casa a controllare.


Affascinata da tale rapidità, ho badato poco al fatto che, prima di convincersi che il neon fosse veramente saltato e quindi da sostituire, abbia schiacciato tutti gli interrutori, anche quelli delle stanze attigue (giuro). Anzi gli ho pure sorriso. Poi però mi ha detto che per esserne veramente sicuro mi avrebbe mandato un engineer e allora, lì, qualche dubbio mi è venuto : ma è d '(efficiente) ?
Due giorni dopo sono venuti ben tre engineers che hanno finalmente rimosso il neon e, tre settimane dopo, sono tornati ad installare quello nuovo.
In Italia, è vero, sarebbero venuti solo tre o quattro settimane dopo la segnalazione ma, in compenso, lo avrebbero cambiato subito.
Quindi Italia - Taiwan : 1-1


La porta
Sto invece ancora aspettando la porta, sempre del…