Incredible India ...


Due volte ho pensato di divorziare. La prima, quando Iduzzo, ad una settimana dal parto, mi ha annunciato che ci saremmo trasferiti qui e la seconda, qualche settimana fa, quando mi ha detto che avrebbe organizzato la festa aziendale di fine anno (cinese) in costumi rigorosamente Indian style.

Io che odio il Carnevale e che mi sono travestita solo due volte nella da vita, da pagliaccio, (un naso rosso ed un parruccone sono stati più che sufficienti), due giorni fa ero in un negozio di cianfrusaglie indiane a Ximen per scegliere il costume da indossare venerdì sera. 
Puntavo a qualcosa di estremamente serio, tipo un sari ed una sciarpetta, ma, a quanto pare, c'era un unico modello a disposizione, stile danzatrice del ventre. Rassegnata all'idea della panza di fuori, anche se coperta dal velo, ho cercato di puntare almeno su di un colore sobrio. You'le always d(l)essed in black ol g(l)ey. Must choose a colo(l) fo(l) the pa(l)ty, mi ha fatto notare una collega di Iduzzo che, insieme ad altre 20, avevano deciso di scortarmi nel negozio. Tentata di risponderle che invece lei era sempre vestita male, a prescindere dal colore, ho deciso che, si, forse per una volta avrei potuto scartare il nero. E allora pu(l)ple !

Venerdì, appuntamento alle cinque e mezza del pomeriggio (la festa sarebbe inziata alle sette) per farsi truccare da Nancy, classe 1984. 
Pensavo che la cosa avrebbe preso una decina di minuti. Dopo tutto, mi aspettavo un gibollo in mezzo alla fronte e un po' di ombretto. Dopo quaranta minuti di pennelli e pennellini, l'ho vista avvicinarsi con un paio di ciglia finte ed una specie di mini trinciapolli di metallo. What is it ? le ho chiesto un po' turbata. It's for the lashes. Dont you know it ? No, direi di no.
Le altre ragazze, in paziente attesa del loro turno al trucco, mi hanno guardato allibite : not even at you(l) wedding ? No, mai usate nè ciglia finte nè trinciapolli ! E al mio matrimonio, è bastato un quarto d'ora di trucco. Ma forse ero più giovane e c'era meno manutenzione da fare.
Verso le sei e mezza con due occhi alla Moira Orfei, ero nelle toilettes del Taipei Artist Village, dove era stato organizzato l'evento, ad infilarmi gonna, top e, con qualche difficoltà in più, a sistemarmi la stola kilometrica. Così combinata e con la prospettiva di dovermi presentare ad una settantina fra colleghi e collaboratori di Iduzzo, mi rimaneva una sola cosa da fare : bere e tanto.
E infatti, con in mano un bel bicchiere di gin & tonic, ho affrontato presentazioni, ho rimediato alle solite gaffes indotte sostanzialmente dal fatto che, qui, non riconosco mai una faccia, oppure la scambio per un'altra, e, last but not least, ho seguito i passi di danza di un gruppo di ballerine indiane, con gli occhi a mandorla, ingaggiato per la serata.

Alle undici, di nuovo in jeans e dopo diversi gin & tonic, cantavo a squarciagola canzoni pop cinesi, dimenandomi in pista con gli ultimi tiratardi. La maggior parte degli invitati aveva menato le tolle dopo l'assegnazione dei premi per la migliore coppia, il miglior vestito ed altre nomination che, però, non ho capito, perchè annunciate da uno speaker in cinese.
A mezzanotte, ho recuperato Iduzzo che, certo, non era messo meglio di me, e ho chiamato a raccolta gli ultimi neuroni per comunicare al taxista l'indirizzo di casa.
Alle due, riempivo una borsa dell'acqua calda, con in mano, invece del gin, un bicchiere di alka-selzter.

Sabato mattina, con un cerchio alla testa epocale, cercavo di rimuovere gli ultimi residui di ciglia finte e, credo, di rimmel al catrame che è poi andato via con del Cif crema.
Nel complesso, è stata comunque una serata divertente, riuscita e sicuramente da ripetere. La prossima volta, però, magari in borghese, così potrò venire vestita o di black o di g(l)ey.
E anche questa volta ho risparmiato una telefonata al mio avvocato. Ma non c'è due, senza tre ...


Commenti

  1. lo sapevo che sarebbe arrivato il blog post festa!!! non vedevo l'ora bacio
    b

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  2. Ok. Va be'. Condivido quanto detto sopra. Ma stai battendo un po' la fiacca....Calo di ispirazione? Noia di Taiwan? Indigestione di cinesi?
    Se tolnaste in Italia non ti manchelebbelo cel
    to spunti quotidiani e pittoleschi.
    Dai splemiti un po'.
    ?????

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  3. No, si chiama Tempo. Conosci ? A volte mi manca e non riesco ad aggiornare il blogghetto con qualche nuovo post di aria fritta.

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