L'artista


Questo piccolo capolavoro artistico è stata la nota colorata di una settimana grigia dal punto di vista metereologico.

L'ho trovato nell'armadietto dell'asilo, infilato tra le scarpe di scorta ed un pacco di pannolini. In un primo momento ho dubitato se non fosse, piuttosto, un pezzo di carta finito lì per sbaglio e, quindi, da buttare.
Melody, la maestra, mi ha poi confermato che si trattava di un lavoro di Ming, il primo, realizzato, su carta, con timbrini colorati.
Rincuorata all'idea che lo stesso dubbio mi è venuto diverse volte davanti a "capolavori" di artisti contemporanei affermati, ho portato subito a casa, con un velo di commozione, anche quello di mio figlio. Adesso i timbrini, magari un giorno dei tagli ...
Ancora incapace di farlo a parole, Ming comunica, infatti, a gesti (come ogni italiano che si rispetti) e con espressioni artistiche che spaziano, dai timbrini, a spalmate di shampoo e di balsamo sulla porta della doccia, in cui entra approfittando della mia disattenzione.

All'asilo è sicuramente il bambino diverso. Lo è fisicamente, ma soprattutto nell'atteggiamento. Estroverso, sghignazzante e agitato mentre i suoi compagni sono tutti estremamente silenziosi, obbedienti e un po' tristanzuoli.
Vige la disciplina e, forse, meglio così. A scuola, non si sente volare una mosca. I bambini sono sempre seduti composti che pendono dalle labbra della maestra. Anche quando piangono, lo fanno in un modo discreto che non disturba.
Stesso discorso al ristorante. Seduti per ore sul seggiolone a raccogliere chicchi di riso con le bacchette, senza fare una piega.

Miss Lahm, la direttrice dell'asilo, mi ha spiegato che a Taiwan, ma anche in Cina, i bambini sono molto stimolati dai genitori perchè diventino degli studenti modello e si applichino con disciplina in ogni materia, sin dalla scuola materna. In questo modo, potranno accedere alle migliori università e diventare, un giorno, uomini o donne di successo. Peccato che questo, alla fine, non succeda sempre.
Insomma, a Taiwan, i bimbi non spalmano lo shampoo sulla porta della doccia. Seguono, invece, dei corsi per imparare ad assemblare i Lego, dovessero arrivarci da soli con un po' di tempo e di pazienza. Alcuni manager della Lego, incuriositi, sono proprio venuti a Taiwan per assistere a queste lezioni che hanno contribuito ad una sostanziale impennata delle vendite.

Prima di scegliere l'asilo di Ming, ne ho visitati almeno una decina dove mi veniva consegnato il programma dettagliato delle lezioni : dalle 8 alle 9 musica, dalle 10 alle 11 inglese, dalle 11 alle 12 lego ... e via discorrendo. Giocheranno anche ? mi chiedevo mentre piano piano mi sorgeva il dubbio che, forse, avrei dovuto soprassedere e attendere la maggiore età di Ming prima di inserirlo in un'istituzione scolastica locale. Poi, per fortuna, sono stata indirizzata all'asilo di Miss Lahm che mi è sembrato il più umano. Quieto, ma luminoso e pieno di giochi.
Nessuna lezione di legogia, ma timbrini colorati. Pazienza. Sarà solo un artista squattrinato ma felice.


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