Gloria


Questo è il mio oroscopo (tratto dalla rubrica Oroscopo di Rob Brezsny su L'Internazionale) per la prossima settimana.
Diciamo che avrebbe potuto essere l'oroscopo anche delle precedenti settimane, sin dal mio arrivo qui a Taipei.
Tuttavia, le ultime righe lasciano ben sperare, anzi forse sono troppo generose. La mia abilità di traduttore non è al massimo e non lo sarà mai ma, ieri, ho vissuto un piccolo momento di gloria.

In questo novembre 2011 che sarà ricordato come il mese delle sfighe, ieri mattina, si è anche rotto il rubinetto della cucina con conseguente allagamento del mobiletto sottostante ed infradiciamento di tutto il contenuto. Non ho potuto smadonnare perchè ancora tossicolosa e ho preferito, così, risparmiare il fiato per cercare di spiegare il problema alle tipe della reception e ricevere la visita di un idlaulico in giornata.

Ad attendermi in portineria c'era Annie che è meno sveglia di Debbie, la sua collega, anche perchè capisce meno bene l'inglese.
Spesso le spieghi il problema, lei annuisce e poi ti dice : How can I help ? Ma come ? ...
Tuttavia, ieri, era in forma smagliante e non solo ha afferrato immediatamente il mio messaggio (forse perchè condito con qualche parolina in cinese tatticissima del tipo chufang che vuol dire cucina), ma ha anche convocato, in tempi brevissimi, l'idlaulico.

Durante i primi mesi, ogni volta che veniva qualcuno a sistemare qualcosa in casa, Annie e Debbie lo accompagnavano per darci una mano nella comunicazione. Ora non più. Come si fa per insegnare ai bambini a nuotare, ormai ci buttano in acqua da soli.
E così anche ieri. L'idlaulico, un omettino gracile con una borsa degli attrezzi più grande di lui, si è tolto le scarpe ed è entrato in casa.
All'inizio sembravamo gli interpreti di un film muto. Io che gli facevo ampi cenni per invitarlo ad entrare e mostrargli dove fosse la chufang e lui che si profondeva in inchini.
Una volta davanti al lavandino, con una luce da speleologo sulla testa, si è infilato nel mobiletto per esaminare la situazione.
Dopo una decina di minuti che lo vedevo armeggiare senza convinzione, mi sono permessa, sempre gesticolando e abbozzando timide, quanto inutili parole in cinese, di indicargli il pezzo che si era rotto.
Mi ha ringraziato e mi ha chiesto di fare una telefonata. No problem.

Non sapevo che quella telefonata mi avrebbe cambiato la giornata, infuso nuova linfa e schiarito anche un po' la gola.
Ero riuscita,infatti, per la prima volta, a capire quello che l'idlaulico aveva cinguettato al suo interlocutore : Ce l'hai il pezzo o no ? Puoi guardare per favore ? Due banalissime frasi che, però, decodificate dal cinese, mi hanno fatto sentire un po' come il protagonista del Codice Da Vinci. Mi sono sentita così bene ! Talmente bene e in forma che, finita la telefonata, ho preso coraggio e con una nonchalance da pluriennale studiosa di lingue orientali, ho guardato l'omino e gli ho chiesto : Taize ma ? (Un sacchetto ?) visto che avevo intuito che volesse portarsi via il rubinetto rotto per trovarne uno di ricambio. Xie-xie (si, grazie), mi ha risposto, sorridendo.
Gli ho dato uno dei vecchi sacchetti di plastica a cui tenevo di più proprio per mostrargli la mia riconoscenza anche se dubito che fosse consapevole di avermi regalato un quarto d'ora di gloria.
E poi ho mandato un messaggio proprio a lei, a Gloria, la mia chinese teacher : Thank you. You're great !
I'm happy for you ! mi ha risposto, mentre probabilmente diceva al marito : Anna mi scrive perchè ha parlato con l'idlaulico. Hen hao (very good) avrà risposto lui, pensando che questa caucasica deve essere proprio strana forte.

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