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Visualizzazione dei post da 2014

Il postino

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Diciamolo che qui scrivono un po' tutti soprattutto in periodo natalizio. Venerdì ho trovato questo messaggio nella casella della posta. 
Auguri anche a te, caro Bernard !

C'è posta per te

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Un'abitudine che ho sempre apprezzato, dall'inizio del mio esilio, perché ormai desueta in Italia è quella di rispondere a lettere, email, messaggi, richieste varie, anche se rivolte a sconosciuti. In tutti i posti in cui ho trascorso una parte della mia esistenza, dall'Inghilterra al Canada passando per Taiwan e la Svizzera, ogni volta che ho scritto mi è sempre stato risposto. Poco importa la natura della risposta, molti "no grazie" a curriculum inviati in gioventù, qualche "si", rari "forse", resta comunque un atto di cortesia e di rispetto nei confronti del prossimo. 

Tuttavia, non mi sarei mai immaginata che qui, in Canada, ti rispondesse persino Babbo Natale ! L'unica persona che ho sempre scusato un po' per l'impegno e lo stress a cui si sottopone ogni anno, un po' perché si è sempre fatto perdonare portandomi quanto richiesto sulla mia missiva.
A Matteo, invece, Santa ha risposto, regalandogli uno dei momenti di maggiore …

To buy or not to buy ?

Il mondo è piccolo. Quante volte l'ho pensato incrociando persone che conoscevo nei posti più disparati, scoprendo che amici diversi si conoscevano a loro volta e via discorrendo. Ieri mi è successo anche qui. 

Approfittando di una mezz'ora d'aria per quattro passi lungo Sherbrooke Avenue in quello conosciuto come Victoria Village, mi sono infilata in uno dei miei negozi preferiti di oggettistica simpatica quanto inutile. Avvicinandomi ad uno scaffale con decorazioni natalizie, ho notato un donnino di spalle che frugava in una grossa boccia di vetro contenente dei mini alberelli di Natale di legno. 
Ho atteso per qualche minuto che si levasse dai piedi per poter dare un'occhiata anch'io quando si è girata verso di me con un alberello in mano : "Qu'est c'è que vous pensez madame, il est mieux celui ci ou celui la ?" Sono sbiancata. Oh my God, ancora lei, non è possibile ! 

Ci eravamo già incrociate esattamente un anno prima in una zona diversa della c…

Mommy

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Andate a vederlo. Tutto qui. Per animi forti.

L'inverno in poesia

In un sano momento di fancazzismo sono andata alla ricerca di poesie sull'inverno da cui non sono per niente ossessionata ... :-) Ve ne propongo qualcuna qui e là.

Il ritorno dell’inverno

Come un fanciullo che da un lungo viaggio stanco ritorna al paese natio, e dorme e si riposa,
così tranquillo, placido e sereno è l’inverno che torna. 

(Takuboki Ishikawa 1886-1912)

Poeta giapponese che, ovviamente, non conoscevo.


I vicini

In letargo non ci vanno solo gli orsi. Ci vanno anche i vicini. Conosciuti finalmente nel periodo primaverile estivo, sono scomparsi di nuovo. Il freddo invernale non invita, infatti, alla chiacchiera prolungata davanti alla porta di casa. Si arriva, si parcheggia e si entra rapidamente a casa. Alcuni hanno poi l'accesso al garage interno per cui spariti fino alla prossima fioritura. Siamo tutti tornati al solito cenno di mano, allo sguardo di compassione reciproca quando impegnati a spazzolare via la neve dal tergicristallo e, nei casi più urgenti, ad un sms.

Per non dimenticarli, quindi, ve li presento. 
Nella casa attigua alla nostra, sulla destra, vive una coppia, lei originaria di San Salvador ma nata e cresciuta a Montreal, lui, invece, tedesco. Si sono incontrati qualche anno fa ad una festa ed ora vivono insieme nella casa di lei. Per mesi mi sono chiesta che cosa facesse lui nella vita visto che lo vedevo uscire e rientrare in orari molto strani.
Sulla sua origine teutonica,…

Giusto un'idea

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Io mi sono fatta grandi risate guardando questa pubblicità, riconoscendomi in questa scena dal risvolto, però, davvero drammatico.

Welcome back

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Bentornato inverno. La neve è arrivata, il termometro è sceso sotto lo zero e così abbiamo finito tutti di raccontarcela, accogliendo le ultime giornate, con una manciata di gradi, con un entusiasmo quasi primaverile : "Wow, it's such a warm day for this time of the year. Lovely !"

Adesso si fa sul serio. Via infradito e ballerine, fuori stivali da neve e sale antighiaccio.
Settimana prossima attiviamo il camino, cosa mai fatta prima, nella speranza di non dare fuoco all'intera dimora. Chiederò consiglio allo spazzacamino che, alle sette di lunedì mattina con una temperatura che si preannuncia polare, salirà sul tetto per fare il cosiddetto "ramonage", termine francese che ho imparato al volo prima di telefonargli.

Quest'anno, però, siamo pronti, caro inverno, e non ci freghi. Nessuna uscita disperata alla ricerca di "vetements de neige" appropriati, facendoci fregare da commessi che hanno colto, con la nostra inesperienza, un'occasione unica…

La perla della giornata

Perle della giornata di questo fine settimana novembrino.
Sabato : il chicken korma del mio ristorante indiano preferito sulla Rue St.Denis. Si chiama Guru (bistroguru.com) ed è davvero un posto carino. Anche il whisky con cui ho concluso la cena e che, forse, ho atteso con un più trepidazione del chicken korma ...
Domenica : ho riordinato tre anni di fotografie e di vita. Adesso sono pronta per nuovo materiale.

Drink or treat ?

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Da sempre allergica a maschere e a travestimenti, ma soprattutto a tutte quelle feste ormai puramente commerciali, con l'eccezione di Natale perché viva l'incoerenza, mi sono, però, in parte, ricreduta su Halloween. 
La Halloween cinematografica, quella dei bimbi che ti suonano alla porta mormorando un timido "trick or treat ?", rivisitato con un "drink or treat ?" da un Ming ancora inesperto in materia, qui esiste ed è un piacevole diversivo per un pomeriggio all'anno.

Poi c'è chi l'aspetta, la prepara e la vive in mondo francamente eccessivo, trasformando il giardino di casa in un cimitero, ricoprendo alberi e siepi con finte ragnatele e inchiodando teschi alla porta d'ingresso. Ho visto anche installare dei marchingegni che sputano fuori nebbia ma, a questo punto, ci sarebbero anche gli estremi per un ricovero in un istituto d'igiene mentale.
Io che sono una beginner mi sono limitata ad un paio di zucche enormi che hanno fatto la felicit…

La perla della giornata

Inauguro oggi la rubrica "La perla della giornata", ossia quel momento (un episodio, una faccia, una battuta, un commento, una foto) per cui la giornata di oggi ha avuto il suo significato e può essere archiviata con soddisfazione.

Oggi, nel negozio di giocattoli vicino a casa, la mia attenzione viene richiamata da un maschio adulto che emette gemiti mentre succhia delle caramelline gommose colorate vicino alla cassa. "Uhm, they're so good. I love candies, i mean, jelly candies. I can spend up to 5'000 CAD (Canadian dollars) per year in candies. I simply love them."

A domani

Fall

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Il medico, da cui ero andata l'anno scorso in preda ad un tremendo mal di gola, mi aveva detto che a Montreal le stagioni ci sono ancora tutte. Aveva ragione. La natura, con i suoi colori ed i suoi diversi challenges, scandisce la vita di chi vive da queste parti. E così, prima che tutto si tinga di bianco e si ricominci a spalare, ecco qualche scatto di quello che qui chiamano Fall, l'autunno, una stagione che amo forse perché è anche quella in cui sono nata qualche anno fa.







Home sweet home

Avrei dovuto portarla con me ed indossarla almeno i primi giorni qui a Milano. Mi riferisco alla t-shirt con la seguente scritta "Stay calm. I am Canadian", comprata recentemente perché, si, spesso rido dell'impassibilità e della rilassatezza dei miei concittadini d'adozione. Ma la verità è che "calm" lo sono diventata anch'io perché, come si dice, a furia di stare con chi zoppica ..., sviluppando un livello di pazienza, di tolleranza e di pace interiore che, però, a Milano non ti porta molto lontano se non alla neurodeliri.

E mi sono, così, ritrovata a camminare per le vie di quella che è la mia città completamente disorientata, spintonata qua e là, scavalcata nelle code, partecipe mio malgrado di liti al telefono fra sconosciuti e di sfoghi contro terzi fra amici. Ho rinunciato pressoché immediatamente ad una discussione con un operatore Vodafone per la riattivazione del mio cellulare italiano, quando, in passato, non avrei mollato l'osso, ricorre…

Road trip o resort ?

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Negli ultimi giorni mi è capitato di leggere un paio di articoli con suggerimenti su come affrontare, nel modo migliore, un lungo viaggio in macchina con bambini. Inutile dire che noi abbiamo fatto esattamente l'opposto. E, forse, l'avremmo fatto anche se li avessi letti prima di partire perché sto sviluppando una forma di allergia a tutti i forum e alle rubriche dedicate al "good parenting", ossia cosa fare e cosa non fare per essere un buon genitore. Sculacciarli è giusto oppure ne faremo dei serial killer ? Meglio che dormano con o senza il cuscino ?

Consigli ed opinioni che, secondo me, più che aiutare, confondono e tormentano : avrò fatto la cosa giusta ? No, è sicuro, ma pazienza. L'importante è seguire comunque l'istinto, navigare a vista e sperare di arrivare al compleanno successivo.
E così è stato per il road trip. In teoria, avremmo dovuto avere più o meno un'idea, almeno, delle soste notturne e procedere ad un booking preventivo, attraverso i va…

Lavori in corso

Negli ultimi due giorni, invece di occuparmi di cose serie tipo completare i formulari d'iscrizione al kindergaten per Ming, mi sto "dilettando" a modificare la veste grafica del blogghetto. Errore. Quando ieri sera mi sono ritrovata coinvolta in un forum di webdesigner che discutevano di codici html, solo perché vorrei allineare le immagini con il testo ma soprattutto non farle sbordare dalla cornice, ho capito che forse avrei dovuto arrendermi. Ma siccome sono testarda, è di nuovo sera e sono nuovamente alle prese con aspetti tecnici del blog. E ovviamente i formulari d'iscrizione sono tuttora incompleti.
Tutto ciò per avvisarvi che, se dovessero comparire cose strane o scomparirne altre, è perché, dall'altra parte, ci sono io che faccio casini.

Appunti di viaggio #2

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Di gente strana ne abbiamo incontrata anche in Nova Scotia dove siamo arrivati, in traghetto, dall'isola di Prince Edward. Paesaggio più selvaggio e suggestivo della precedente, soprattutto nella parte nord che, poi, è, di per se un'isola, Cape Breton, dove la strada costiera solletica highlands a picco nell'oceano.




Oltre a Wesley del whale watching tour, ci siamo imbattuti in altrettanti tipi ruspanti, ma cordiali nonostante un accento da brivido, un mix inquietante di inglese, scozzese ed irlandese. A differenza del Quebec orientale, da Quebec city alla Gaspesie dove prevale il "francese" e al tuo "desolé" ti rispondono "c'est correct" (dall'inglese it's alright), cosa che mi ha disorientato un paio di volte (Matteo si era chiuso dietro la porta della stanza d'albergo con la chiave all'interno. Alla reception, mi sono scusata e la signora mi ha sorriso, ripetendo diverse volte "c'est correct". No, non è corre…

Appunti di viaggio #1

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Rientrati a Montreal da quasi una settimana, mi sono ripromessa di organizzare i miei appunti di viaggio ma il tempo è scarso. Li butto lì un po' a caso ma, spero, con qualche foto, di dare un'idea complessiva del nostro viaggio. Cinquemila chilometri di verde, di oceano e di aragoste. Spazi sconfinati in cui i giardini delle case sono mediamente grandi come il Parco Sempione. Gente non tranquilla, di più, gentile, semplice e pulita.



Note su Prince Edward Island (quell'isoletta sull'Atlantico)
Credo che La P di P.E.I. (Prince Edward Island), la più piccola provincia canadese, stia anche per "precisi", "peso" e "people".

1."Precisi" perché, dal nostro approdo sull'isola, ho avuto la forte sensazione di trovarmi sul set del Truman show o a Paperopoli, dove i giardini delle case sono immensi prati curatissimi e tenuti, mi perdonino i filofrancesi, "all'inglese". Prati ovunque, anzi l'intera isola sembra solo un im…

Nota serale

PEI è la prima meta seria di questo roadtrip suggerito, in fondo, dal mio elettricista, amante delle aragoste e della buona cucina.
Per arrivare fino a qui ci abbiamo messo qualche giorno. Tappe di viaggio intermedie di cui avrei voluto raccontare ma mai che riesca nelle mie intenzioni. Ce l'ho fatta solo con le gravidanze perché aiutata da Madre Natura, altrimenti non avrei mai partorito.
Insomma non riesco a tenere un diario di viaggio aggiornato (mentre scrivo siamo già in Nova Scotia) ma cercherò di condividere momenti ed impressioni del nostro vagare per le regioni atlantiche del Canada, dove si mangia pesce e s'incontra gente gentile ma strana.

PEI e le foche

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Partiamo dall'episodio delle "foche", l'ultima perla esilarante della nostra terza giornata alla Prince Edward Island, conosciuta come P.E.I che si pronuncia "pi ai" proprio come il famoso Magnum.

Raggiungiamo nel pomeriggio la sonnolente Murray Harbour, sulla east coast dell'isola, e ci dirigiamo verso la parte nord dove, secondo la guida, dal Seal cove camping, lo dice la parola stessa, si possono avvistare delle foche spaparazzate su di un'isoletta non distante dalla costa.
La prospettiva di vedere le foche, nata come stimolo per i nani per sopportare l'ennesima trasferta in macchina, eccitava forse più noi che loro.
Entriamo in questo bellissimo campeggio dove sono parcheggiate le solite roulotte gigantesche, praticamente dei motel su ruote, e chiediamo ad una coppia seduta davanti ad uno di questi mostri : "Hi, have you seen the seals ?" chiede Iduzzo dal finestrino della macchina. Risposta : "We're sorry but we've just …

Teresa e Overland

Una delle ragioni per cui mi è (e ci è) dispiaciuto lasciare Taiwan sono stati i pochi, ma buoni, amici che ci eravamo fatti. Ed una delle ragioni si chiama Teresa che, conosciuta tramite il blogghetto, si è trasferita a Taipei con Igor, suo marito, più o meno un anno e mezzo dopo di noi.
Teresa ha tante qualità ed è davvero una ragazza in gamba. Ciò che le ho sempre invidiato era, però, la naturalezza con cui conversava in cinese, lingua che ha studiato all'università a Venezia. Più che invidia, era un misto di ammirazione e d'incanto : ma come caspita fa a capire sta gente ? Bene, tra i suoi tanti progetti, c'è il suo blog, asiamonamour (//asia-monamour.blogspot.com) che  racconta la sua passione per l'Asia e, più recentemente, la partecipazione, in qualità di traduttrice,  all'ultima spedizione di Overland in Cina sulle orme della famosa via della Seta. Le puntate sono trasmesse il giovedì sera da Raiuno in quel tipico orario comodo, le 23.40, riservato sempre a…

The road trip

Domani si parte, però, in macchina cosa che, dati i tempi, mi rassicura,
Un bel "road trip" di famiglia che, nelle prospettive più rosee, durerà una decina di giorni e, in quelle più realistiche, al massimo quarantotto ore.
La meta prescelta è la Nova Scotia, una delle regioni atlantiche e primo approdo dei colonizzatori francesi a partire dal Seicento.
Ho esitato su questa partenza un po' per stanchezza, sto ancora somatizzando tutti i nostri movimenti passati o, per essere più chiara, la sola idea di fare le valigie mi fa venire la nausea, un po' perché l'estate a Montreal è decisamente fantastica e, nonostante battute di amici e parenti, dura più di due giorni. Il tempo è infatti bello dal 1 maggio. Cambiare aria, e staccarmi un po' anche da giornali, internet e televisioni, mi farà sicuramente bene, dato il momento, e avrò cosi anche modo di riprendermi dalla visita dei miei suoceri che, "fortunatamente", sono riusciti a rientrare a casa, a Tel …

Scatti in giro

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