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Ciao 2013

Dai, forse e per una volta, sono quasi in tempo. Anzi direi che sono in anticipo di ben quasi quattro ore perché da me la mezzanotte ancora non è arrivata. Ultimi convenevoli, quindi, con questo duemilaetredici che per me è stato un anno davvero significativo. Lo è stato perché gli ho dato il benvenuto con un fagottino tra le braccia di appena due settimane che, nel frattempo, è cresciuto e ora cammina e urlacchia. Lo è stato perché, ancora una volta e in giugno, la mia vita è cambiata di nuovo e ora sono immersa nella neve dall'altra parte del mondo.

Se chiudo gli occhi, cosa che ultimamente faccio raramente, spesso non so più dove sono e mi sembra di aver vissuto realtà parallele. Credo che il termine più adatto sia quello di "dissociata" e, temo, che sarà difficile guarirne. A volte esito addirittura a svuotare degli scatoloni perché tanto, prima o poi, dovrò rifarli. Le lenzuola, per esempio, le ho lasciate nei sacchetti di plastica dove erano state riposte a Taipei …

Merry Xmas

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In ritardo su tutto e quindi anche sugli auguri, sugli addobbi e, insomma, sul solito ambaradan natalizio.
Abbondanti nevicate, però, mi hanno facilitato il compito e, così, se non altro è stato un vero white Xmas. La natura canadese mi ha, poi, regalato un bellissimo abete che, comprato di fretta in una giornata di snowstorm quando anche i locali si erano rintanati a casa, si è rivelato essere gigantesco. Credo che nemmeno alla Casa Bianca ne avessero uno di queste dimensioni.

Insomma, ce l'abbiamo fatta nel nostro sempiterno rocambolismo, con Iduzzo che spiegava Babbo Natale a Ming anche se lui Babbo Natale non sapeva cosa fosse fino a quando mi ha incontrata. Ming che lo ascoltava con sguardo dubbioso, per poi chiedere a me conferma di quanto blaterato dal padre.
Ma, alla fine, Babbo Natale o Santa che dir si voglia, è arrivato la notte del 24 e ... ad aprirgli chi è stato ? ci ha chiesto Ming. "E' entrato dal camino" ha sentenziato Iduzzo, "Gli ha aperto la por…

Camera con vista

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Nota serale

Come è sempre tutto relativo e come, alla fine, ci si abitua un po' a tutto, cambiando velocemente riferimenti topografici, culturali e anche climatici. Stamattina, quando siamo usciti dopo la solita mezzora di "mamma mi è cascato il guanto", di "dai metti sto berretto", di "no mi fa caldo", di " dai stai in piedi diritto che ti metto gli stivali, di "Tommaso, per favore, collabora" ho detto a Iduzzo : Ah ma oggi fa caldo. Non è così male. Il termometro segnava -7.  Ieri, - 19. Quando salirà sopra lo zero mi toglierò le calze !

Ai puristi

Ai puristi della lingua italiana chiedo scusa ma i post che scrivo e che scriverò in futuro potranno contenere diverse sviste ed usi impropri della mia lingua materna. Provvederò a rileggerli e a correggerli durante le festività natalizie quando, forse, avrò un po' più di tempo a disposizione.

Cronache domestiche

E così ha vinto Iduzzo e, per la prima volta in vita mia, abito in una casa con due scale, una per andare al primo piano, l'altra per scendere nel basement, che farò almeno duecento volte al giorno. Ottimo esercizio ma tanti smadonnamenti ogni volta che cerco qualcosa che puntualmente è su quando io sono giù e viceversa.
Ma in fondo non è poi così diverso dalla vita in appartamento. Basta solo pensare che il pianerottolo è la strada e che, se manca il latte in frigo, bisogna mettersi stivali, giaccone, cappello, guanti e sciarpa e, "in un attimo", si suona al vicino. Nel nostro caso, ne abbiamo tre. Uno di fronte, cinese, giusto per farci sentire a casa, ma non particolarmente amichevole, uno sulla destra che, però, si vede raramente ed uno sulla sinistra, invece, che, tà tà, è di origine israeliana ma in Canada da una vita. Inutile dire che è già diventato la nostra ancora di salvezza e che, in meno di due settimane, ci ha già dato due dritte su come spalare correttamente…

Scatti d'inverno

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Buone intenzioni

L'intenzione c'era. Giuro. Mi sono detta che, dai, stasera Iduzzo è ad una cena di lavoro, i nani li metto a letto presto e così forse riesco ad aggiornarvi sulle ultime novità.

Tutto è filato liscio fino alle 9.00 pm quando, per un ultimo scrupolo casalingo, sono scesa nel basement a controllare se avesse finito la lavatrice. Errore. Non sarei mai dovuta recarmi in codesto luogo e scoprire che, si, la lavatrice aveva anche finito ma il lavandino in cui avrebbe dovuto scaricare era stracolmo d'acqua. Brutto segno. Con una serie di mosse assai goffe ma così tipiche della sottoscritta mi sono ritrovata con un tubo in mano, l'acqua per terra e tanto sconforto. Fuori, ovviamente, nevicava.

E allora vi chiedo scusa ma ora ho solo un desiderio che credo sia anche legittimo visto che sono in piedi dalle 5.30 am, ovvero quello di collassare sul divano con in mano un bicchiere di birra.
Mentre la sorseggio, seguendo l'ennesimo reportage del funerale di Mandela su Bbc, eviterò …

Nota serale

Ore 23.00 locali. Giaccio esanime sul letto. Intorno a me il caos. Ci siamo trasferiti ed installati nella casa nuova e definitiva ... almeno per qualche anno. Lo abbiamo fatto nel nostro modo incasinato e creativo ma siamo felici. Troviamo giochi nel frigo e pasta nell'armadio delle scarpe ma Iduzzo già si chiede dove appendere le stampe cinesi mentre Ming se ne esce con un : mamma, dai, facciamo una torta ! Tanta pazienza ma a me tre anni d'Asia hanno fatto un gran bene e affronto tutto con estrema calma ... Altrimenti avreste già letto di me sui giornali, cronaca nera ovviamente.
Bene ora mi appisolo perché domattina ore 6 siamo fuori a spalare la neve per uscire con la macchina dal vialetto di casa. Dobbiamo ancora contattare uno spalatore professionale. Servizio gestito, a quanto pare, da cosche rivali fra loro. E naturalmente originarie di dove ??? Siamo grandi, unici e inarrivabili. Non vedo l'ora. A me l'Asia ha fatto un gran bene ...

Winter

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Que ... frec

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C'è chi mi chiede se qui allora fa così freddo come tutti dicono, come è noto, come è scritto ... La risposta è si, non fa certo caldo. 
Però è un bel freddo secco, pungente con il cielo mediamente sempre blu. Confesso che, spesso, quando esco al mattino l'impulso è sempre quello di cercare la seggiovia più vicina. 
Sembra, infatti, di stare in montagna ma di neve ancora nulla, solo qualche fiocchetto serale ma che non è rimasto. Anche perché, per il momento, viviamo sbalzi di temperatura notevoli per cui un giorno fa, appunto, -7 e quello dopo +13.

Il meteo sta insomma testando la nostra capacità di adattamento soprattutto in termini di vestiario. Che, per i bambini, ha richiesto diverse ore di indagini di mercato e di interviste a sconosciuti : Excusez-moi Madame mais ce type de pantalon pour votre fils vous l'utilisez quand ? 
E loro sono quindi pronti con giacconi, pantaloni e calzettoni per quelle due o tre settimane all'anno in cui ci saranno anche -20 gradi e duran…

Soirée

Martedì sera scorso prima uscita ufficiale senza nani. Anzi, a dire il vero, era la seconda ma la prima ha avuto una durata di 60 minuti scarsi per una pizza sotto casa. Questa, invece, ha superato le quattro ore e richiedeva tuxedo e cocktail dress. 

Al Marché Bonsecours, bellissimo edificio di metà ottocento, oggi luogo suggestivo per feste e ricevimenti, una fondazione molto famosa in città per l'attività di sostegno economico a giovani start up, celebrava se stessa e assegnava premi a nuove promesse dell'imprenditoria locale.
Tra i membri del consiglio di fondazione c'è anche il boss di Iduzzo da cui l'invito esteso anche a noi.

Ripulitami da tracce di saliva, yoghurt e latte, mi sono preparata per l'evento davanti allo sguardo esterrefatto di Ming che non si capacitava del mio travestimento e di quello del padre che, per la prima volta in vita sua, cercava di capire come chiudere in vita la fascia elastica nera dello smoking, simile a quella che portavo io post…

Resto no-shows

Allora in questo posto dove, a mio parere, di questioni da risolvere ce ne sono parecchie (il nuovo sindaco ha promesso di riportare "honesty and integrity" nell'amministrazione municipale) di che cosa si occupa la Gazette, uno dei due principali quotidiani della città ? Del problema di coloro che prenotano un tavolo al ristorante e non si presentano. Come proteggere i ristoratori da questi "resto no-shows" ? 
La butto lì, magari dando via il tavolo ?

Se avete tempo e voglia ecco il link :

http://www.montrealgazette.com/life/food-wine/Susan+Schwartz+resto+shows+Shame/9112405/story.html

Comunque di dilemmi per (posso? Lady Ariberth mi sgriderà) minchiate qui è pieno.
Ne ho appena risolto uno. E' tornato da me il tecnico dell'auto che, settimana scorsa, era venuto a riempire la tanica del liquido antigelo. Che, però, è finito nuovamente quindi si sospetta una perdita. Poiché avrebbe dovuto portare via la macchina, me ne ha portata una sostitutiva. Bussa all…

Il gigante e la "cretina" più il tarlucco

Non è stato un granché di settimana. Ho perso tempo, energia e sonno per arginare furbi, per gestire idioti e per inseguire tarlucchi. Insomma, per tanti versi, mi sembra di essere in Italia, cosa che, da un lato, mi fa sentire molto a casa, dall'altro mi esaspera e basta.

Perché poi, se in Italia, posso mandare tutti a quel paese con una certa libertà, qui devo stare accorta altrimenti una parola di troppo (e magari sbagliata perché, tra le altre cose, in un'altra lingua) e ti becchi un cartellino rosso. Ma io mi chiedo : e se anche ? Io me ne torno a Taipei e ciao a tutti. No, non funziona proprio così.

Tra i tanti episodi che mi hanno strappato diversi "cacchio" se non di peggio, c'è l'inseguimento dell'agente Smith, quel tarlucco di poliziotto che mi ha dato una multa di 450 dollari per non avere in mano una patente locale. Peccato che, secondo i sacri testi, io abbia sei mesi di tempo dal mio arrivo nella terra degli orsi per commutare la mia patente…

Italy, Italy

Popolarità in netta ascesa all'asilo. Come per magia quasi tutte le sciure si sono accorte della mia provenienza geografica che, nonostante tutto, ha per molti sempre un che di estremamente fascinoso. 'Are u from Italy ??''Yes''You mean Italy, Italy ?'
E quale altra Italy potrei 'mean'? Si, quella originale, non quella 'Little' o 'Petite' come si dice da queste parti, ma quella Big, Regular. Insomma the classic one ...

'Wow, I love Italy' mi ha detto una tipa, 'I have a dear friend who lives there ... don't remember where exactly though ... can you tell me the name of some cities over there ?''Ma, d'accordo che non siamo grandi quanto il Canada, ma di città ce ne sono parecchie. Un indizio ?''There is a river, if I remember.'
Ho cambiato discorso perché, se per un caso fortuito, si fosse trattato di Roma o di Firenze, credo che le avrei tirato un pugno.

Poi c'è tutto il gruppo di quelle che, no…

La rubrica

Slitta di due giorni la rubrica "Il lamento del giovedì" ma, del resto, da ormai tre anni, incontro qualche difficoltà nel fare un programma e poi rispettarlo.

In realtà, questa volta, non è tanto un "lamento' che vorrei condividere quanto due riflessioni su qualcosa che qui non va, o per lo meno, così pare.
Le persone di Montreal (che io scrivo omettendo l'accento acuto sulla "e" un po' per pigrizia, un po' perché gli accenti in francese mi sono sempre risultati indigesti), che conosciamo, si lamentano sempre di due cose, del rigore invernale e della corruzione in politica.

Ora, se del freddo, è facile accorgersene, della corruzione meno e, poi, venendo dall'Italia, si ritiene di essere in un certo modo inarrivabili in questo campo : 'Ma figurati quale corruzione ci potrà mai essere qui. In Canada ...'
E invece c'è e come. Domenica scorsa ci sono state le elezioni per il nuovo sindaco, il quarto in meno di un anno. Gli altri tre so…

Nota serale

Rapida nota serale che vorrebbe già anticipare la rubrica del lamento del giovedì ma non sarebbe "serio".
Tante le cose da scrivere ma, purtroppo, oggi a Tommaso è venuta la febbre quindi indaffarata su altri fronti. Vi aggiornerò quanto prima. 
Giusto per darvi un'idea, mattina trascorsa con il nostro relocation agent per tutti i distretti di polizia del quartiere al fine di farmi levare la multa della settimana scorsa. Ma la storia non è ancora finita. Tanta fatica. Taipei, Taipei ...

Reminder

Mi è appena arrivato un reminder dell'appuntamento con il pediatra di domani. Aiuto !! So già che sbaglierò qualcosa.  Tanta nostalgia della mia pediatra di quartiere. Viva, in un certo senso, il santissimo sistema sanitario italiano, nonostante pecche e disfunzioni.
Riporto il messaggio :
S’il vous plait soyez avisés que votre enfant doit être présent à tout rendez-vous pris à son nom. Si vous vous présentez au rendez-vous sans l’enfant concerné, vous serez assujettis à des frais allant jusqu’à $200, non-remboursables par l’Assurance Maladie du Québec.
Tous les rendez-vous doivent être annulées dans les délais suivants, dépendamment du de rendez-vous, afin d’éviter des frais d’annulation tardive entre 50$ et $150. -------------------------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------- Type de rendez-vous - Délai d’annulation -------------------------------------------------------------------------- ---------------------------------------…

Scoperta

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Una delle cose più piacevoli dell'essere ignorante e dell'avere poco tempo per colmare tale ignoranza è la scoperta accidentale di cose che, per l'appunto, non si sapevano.

E allora l'altra sera, mentre Iduzzo in un rumoroso locale di New York ascoltava lo sfogo di un suo amico neo padre nonché proprietario di tale locale, io, messi a letto i nani e prima che un nuovo dente di Tommaso decidesse di crescere proprio nelle ore notturne, mi sono guardata un po' di video sull'ipad. E su Rai5, visibile attraverso una fantastica applicazione, ho guardato una puntata di una serie Designer People dedicata ai più importanti designer contemporanei.

Ho allora scoperto che tale Kengi Ekuan, probabilmente incontrato su qualche libro o rivista in gioventù e personaggio indiscusso del design giapponese, ha disegnato, tra le altre cose, le mitiche boccettine in vetro della salsa di soia Kikkoman. Quelle che si trovano in ogni ristorante cinese, quelle che di solito uno tiene nell…

Grazie

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Che bello svegliarsi la mattina e, mentre ti scaldi l'ennesima tazza di caffè, vederti Iduzzo rientrare a casa sventolando una bustainaspettata. Ed è ancora più bello aprirla e trovarci dentro due meravigliosi "elmi" di lana per i nani fatti a mano da quel talento dell'uncinetto di mia cugina Caterina. 



Grazie davvero, per l'idea, per il pensiero, per il tempo impiegato, per il colore che è bellissimo. Faranno un figurone e li sbatterò un po' in faccia alle sciure dell'asilo di Ming.
Ora però una domanda : perché a me niente ? ... scherzo. 
Un grande abbraccio !


Il pediatra

Finalmente ho trovato un pediatra. Si chiama Dr Casnescentenghe o almeno questo è il nome che sono riuscita ad appuntarmi dopo lo spelling incomprensibile di una centralinista della clinica pediatrica che, evidentemente, andava di fretta. Tutta la telefonata è stata un puro esercizio di acrobatic listening e, al mio secondo i'm so sorry can you please repeat it ?, ho desistito. Il giorno e l'ora per l'appuntamento mi sembra di averli afferrati e, per il resto, si vedrà.

La prossima volta che le parlo la metto in difficoltà e viro sul francese che, per legge, lei dovrebbe sapere. Del resto è la stessa persona che, qualche giorno fa, deve avermi lasciato un messaggio in segreteria assolutamente incomprensibile che io avrei anche salvato per riascoltarlo più volte con le cuffie. Peccato che anche il menù del mio mailbox, come si dice qui, sia stato registrato da un'invasata e che non abbia capito che i messaggi possono essere salvati for only 3 days, quindi quello della ce…

Il pompiere e il poliziotto

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Si preannuncia un'ottima settimana. Se il "buongiorno si vede dal mattino" qui c'è ancora buio pesto.

E' iniziata la maratona di Halloween che ieri ci ha visti impegnati, nonostante il tempo da divano e da tè caldo, nella ricerca di un costume per Ming. E come l'anno scorso, la scelta obbligata, direi, visto che non c'era molto altro, è caduta su di una casacca da pompiere con elmetto coordinato. L'anno scorso era rosso, quest'anno giallo, magari l'anno prossimo bianco.
Allergica da sempre a travestimenti e feste in maschera, vivo Halloween come una punizione e, ahimè, credo di aver trasmesso geneticamente tale entusiasmo a mio figlio. 
Tuttavia, stamattina alle ore 7.00, gli pitturavo le guance di nero per perfezionare il travestimento mentre lui faceva colazione chiedendomi : mamma, ma perché oggi io sono un pompiere ?
Perché oggi tutti i tuoi amici dell'asilo vengono vestiti in modo particolare. Vedrai che divertente ! ... e che madre falsa…

On the road

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Due note sul traffico di Montreal visto che trascorro gran parte della mia giornata in macchina, cercando, soprattutto, di emergere dal garage senza abbattere uno dei cento pilastri che sostengono l'edificio, posizionati con la stessa densità delle bacchette dello scolapiatti di Magis (nella foto).
Dunque, se il traffico di Taipei è caotico, sregolato ma spedito quello di Montreal è tranquillo, ordinato ma letargico. Se la caveranno meglio sui pattini o con le racchette da neve, ma in macchina sono soporiferi.  Non ci sono scooter (i proprietari rischierebbero il congelamento) i taxi sono grigetti (che tristezza) in compenso tutti al volante di suv, jeep e trucks (sottoscritta compresa).
Le strade sono spesso dissestate, pare a causa di intrallazzi fra la mafia e l'amministrazione locale, pullulano di cantieri, e quindi di coni fluorescenti ovunque, la polizia è dappertutto e vede tutto.  I semafori sono rapidi peccato che, al verde, il tempo medio di reazione di un guidatore loca…

Giovedì mattina

Ho avuto una mattinata che definire "incasinata" è un understatement. Sveglia alle 6.30 am, e fin lì, tutto nella norma poi latte a Tommaso, caffè ma intanto si sveglia Matteo, allora vestilo velocemente per andare all'asilo poi cambia e vesti Tommaso, prepara la colazione a Matteo, saluta Iduzzo, metti le scarpe ai nani ma poi mi rendo conto di essere ancora in pigiama e allora mi vesto anch'io, prepara il maledetto lunchbox e la borsa per Tommaso, infila le giacche, lotta per infilare le giacche, urla e strepiti (i miei), carica Tommaso sul passeggino, apri la porta, tutti in ascensore e poi in garage. 
Metti sul seggiolino Matteo, poi Tommaso, piega il passeggino e mettilo, con le borse, nel baule. Poi mi siedo anch'io, accendo il motore, Matteo ha sete, cacchio la bottiglia dell'acqua è nel baule, allora riscendi, riapri il baule e prendi l'acqua, risali in macchina, riaccendi il motore. A Tommaso cade il suo asinello Donkey, pianto a dirotto ma ormai …

Largo agli zombi

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Sabato pomeriggio, per tornare a casa dal supermercato, ci abbiamo messo una vita. Le strade vicino a casa, ed a un tiro di schioppo da Place des Arts, erano nuovamente bloccate per l'ennesima manifestazione. 
Poliziotti che non fanno mai meno di un metro e novanta di altezza e di circonferenza toracica e che ti guardano minacciosi, come se avessi appena commesso un triplice omicidio e nascondessi i cadaveri nel baule della macchina, non lasciavano passare nessuno, nemmeno chi, come noi, aveva l'ingresso ai garage letteralmente alle loro spalle.

E tutta questa messa in scena per agevolare la processione di chi ? Ma degli zombi, of course. Ossia di un gruppo di dementi, uomini e donne, a cui piace farsi truccare come in un film horror e percorrere, così conciati, le strade del centro.
Si avvicina Halloween che qui mi sembra più sentito del Natale, dove al posto di lucine e lucette, le case sono decorate con teschi e ragnatele, ma la Marche des Zombies giuro che mi mancava.

E allora…

Nut or "nuts" ?

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Dopo una settimana scarsa d'asilo, interrotta da due di influenza, siamo già stati messi sulla lista nera. Ottimo. E sapete perché ? Perché nel fantomatico lunchbox di Matteo ho infilato un Duplo, barretta snack della Kinder.

Il lunchbox è stato perquisito e, a questo punto, io credo che gli artificieri se non CSI abbiano estratto, con estrema cautela, la barretta incriminata mentre l'asilo veniva evacuato per sicurezza.
A Matteo è stato dato un morning snack alternativo e poi mi hanno aspettato al varco.
Yulia, la maestra, mi ha preso in disparte e con un tono mezzo apologetic e mezzo no mi ha chiesto di evitare d'infilare nel lunchbox qualunque tipo di prodotto a basa di noci, nocciole, noccioline e burro d'arachidi per evitare possibili reazioni allergiche. "Ma di chi ?", mi chiedevo, "se non di mio figlio che, evidentemente, allergico non lo è ?". 
Pazienza, sono arrivata da troppo poco per fare la solita polemica e cambiare una politica che, a quan…