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Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

Sabato di tortura cinese

Se vi capitasse di passare da Taipei e foste tentati di provare uno dei tanti posti con l'insegna "Foot Massage" sappiate due cose : 
1. Si tratta  a tutti gli effetti di centri dedicati al massaggio dei piedi, in primis, ma anche di schiena, spalle, testa e, in alcuni casi, di tutto il corpo, senza però nessun risvolto a luci rosse come succede, invece, in alcuni centri di massaggio cinese a Milano.
2. Il massaggio sarà dolorosissimo anche se non ho ancora capito perché.
Mi hanno spiegato che deve essere così vigoroso per riattivare la circolazione e che se ci sono dei punti in cui fa molto male è perché ci sono degli organi del corpo che non funzionano correttamente. 
Sarà, ma io preferisco di lunga quello che, brevissimo of course, mi fa Iduzzo davanti alla televisione quando è in the mood.
Una cosa è certa : quando finisce, ti senti benissimo. Un po' la stessa sensazione di quando ti togli gli scarponi dopo una giornata di sci. Dovrei solo appurare se tale sensazione …

Nota serale

Oggi incontro ravvicinato con la regina dei tonti. Ferma al semaforo si guarda intorno e fra una ventina di connazionali taiwanesi, indovinate da chi va a chiedere indicazioni stradali ? Indovinato ! Le ho buttato lì un "bu gidao (non so)" e mi ha anche guardato un po' risentita.
A casa mi sono guardata allo specchio : magari mi sto davvero asiatizzando. Ma no era lei che era proprio tonta.

A cena con il presidente

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Credo di essere una tipa mediamente organizzata. Da uno a dieci mi dò anche un otto. Tuttavia, quando si tratta di prepararsi per un evento mondano, che sia più impegnativo di un cinema con pizza, arrivo sempre all'ultimo momento.

Ancora due mesi fa, Iduzzo mi aveva preannunciato che giovedì 16 maggio saremmo andati ad una cena organizzata dalla ECCT, la camera europea del commercio, a cui avrebbe partecipato niente meno che "sua eccellenza" Mister Ma, presidente of the Republic of China, volgarmente detta anche Taiwan.
Ok, meno male che me lo dici adesso così ho tempo per pensare a cosa mettermi ...

Giovedì mattina non avevo ancora aperto l'armadio dove avevo riposto i miei due o tre vestiti che, di norma, riciclo in queste occasioni e ora probabilmente sepolti dalle ragnatele.
In compenso, però, avevo deciso di andare da Selina, la mia parrucchiera, con due intenti principali, il primo quello di darmi almeno una pettinata ed il secondo, molto più strategico, quello di …

Errata corrige

L'altra notte, verso le due, mi è arrivato un messaggio da Lady Ariberth che, puntualissima come sempre, mi segnalava un mega strafalcione ("ingraziarci" al posto di "inimicarci") nel post precedente. Non posso che darle ragione e ho subito provveduto a correggere l'errore.

In mia difesa, forse, il fatto che ormai io l'italiano lo parlo con Iduzzo che ancora dice "foldare" al posto di "piegare", "pillola" al posto di "pila", "togliere" al posto di "tagliare" e via discorrendo, e con Ming che, gestendo quattro lingue diverse,  è naturalmente portato a storpiare parole ed espressioni.

Mamma yao mangiare qualcosina
Ok, cosa ?
Qualcosina.
Si, ma cosa ?
Qualcosina.

Quel "qualcosina", al mattino, può essere dei "corn fens"
Matteo, vuoi dei corn flakes ?
Si, dei corn fens.
Ok, allora dei corn fens, ripeto io sghignazzando.
No, mamma, no corn fens. C O R N  F E N S !!

La sera, invece, quel qual…

In vita

Non succedeva dalla primavera del 2010. E' così che, emozionatissimi, siamo finalmente riusciti a uscire un venerdì e un sabato sera. Abbiamo anche pensato alla tripletta, sgattaiolando fuori anche domenica ma poi, per non inimicarci gli dei, abbiamo desistito.

La nostra evasione serale si è resa possibile grazie all'ennesima visita dei suoceri, questa volta a Taipei per conoscere Tommaso.
Dopo i soliti programmi ambiziosi di spingerci alla scoperta di qualche nuovo ristorante nei meandri della città, abbiamo optato, come sempre, per lo Yamanakaya, il giapponese dietro l'angolo.
Nome difficilissimo da ricordare, ma posto molto carino con sushi ottimo. Occhio, però, a Tony. Tony fa almeno due metri di altezza ed è il sushi master, colui che, dietro al bar, prepara i piatti e coordina gli altri "sushi" guys. 
La prima volta che ho incontrato Tony, non c'e' stato un grande feeling. Forse perché preso da una serata molto trafficata, mi ha fulminato con lo sguardo…

I "derma" trip

Se non all'asilo sono in ospedale dove presto inaugureranno una nuova ala a mio nome. Un vero catorcio. Comunque, mercoledì scorso, è stata la volta del dermatologo per un piccolo neo da rimuovere. Cosa che mi è già successa in Italia ma con dinamiche ben diverse.

A Milano, sono sempre andata dalla guru dei nei che, grazie a me, è riuscita a comprarsi l'attico di tre piani in zona parco Sempione e forse anche la villa a Cortina. Insomma brava ma cara. 
Ovviamente lei non opera in ospedale ma in una clinica privata dove, per un intervento di dieci minuti, è prevista una coreografia che ti porta via mezza giornata.
Bisogna arrivare prestissimo e digiuni, poi si è accompagnati in uno spogliatoio dove un vecchio infermiere bavoso ti ordina di spogliarti completamente e di metterti una tutina blu più copriscarpe in tinta e cuffia. 
Ti viene quindi a prendere con una barella per portarti in sala operatoria dove appare lei, impeccabile, ma vestita come se si trattasse di un'operazion…

Telefonata

In ritardo ad un appuntamento, chiamo per avvisare :
Hello, may I speak with Mr Wang ?
May I ask who is calling ? (e fin qui ci stava anche)
My name is ... and I have an appointment with Mr Wang but I am running late so just wanted to let him know.
May you spell youl name please ?
Ok e faccio lo spelling
What time was youl appointment ? (e gia comincio ad innervosirmi)
2.30 pm
Where  did you aglee to meet Mr Wang ?
Spiego
Mr Wang is not hele now. Can I take a message? (il nervoso si trasforma in un sentimento più intenso e profondo)
Rispiego che sono in ritardo.
So you ale calling because you'ale late and want me to tell Mr Wang. (ma anche per dirgli che ha una segretaria idiota.)
Ma a questo punto glielo dirò di persona visto che sono arrivata.
Thank you fol calling.
Thank you for nothing.

Missing - The end

Quando temevo che la giacca a vento rossa di Ming partisse per Il Cairo, prossima destinazione di Eddy e quindi anche di sua madre, la rumena, ecco la buona notizia.
Si, ieri mattina ad un'ora imprecisata, un'anonima l'ha restituita alla maestra. Apparentemente non si era accorta che fosse finita nel guardaroba del proprio figlio. Yes, right ...

Adesso io non so se quell'anonima è quella che pensavo io ma questo dubbio me lo porterò nella tomba.
Comunque, la giacca sta bene ed è in buone condizioni. Un po' di riposo e poi sarà di nuovo pronta a prendere l'acqua che qui non manca mai.

Oggi, però, Ming è tornato senza la sua felpa blu. 
Comincio a pensare ad un complotto.

Observation day

Si chiama Observation day, in realtà trattasi di una mezzora in cui i genitori sono chiamati a snasare in classe per vedere che cosa combinano i propri bambini in quelle ore felici di distacco.

Il mio Observation day è stato giovedì scorso. 
Il giorno prima Oliver, la nuova maestra di Ming, mi ha dato due pagine da leggere con le regole da osservare in classe, che ho trovato molto simili a quelle riportate sulle gabbie allo zoo : Non disturbate gli animali, non date loro del cibo e non avvicinatevi troppo. 
Sono quindi entrata in classe abbastanza intimorita perché ero quasi certa che, una volta avvistata, Ming mi avrebbe urlato un: Mamma vieni giocare! che io avrei dovuto ignorare mentre gentilmente accompagnata alla porta. 
Invece, manco per sbaglio.

Matteo mi ha ignorato, rivolgendomi solo un timido sguardo come per dire > cosa caspita ci fai qui tu ?!!!, mentre era impegnato a rispondere alle domande di Sally, la sua insegnante di inglese.
E si, nella classe nuova, c'e' anche…