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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Wechat ... se ci riusciamo

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Di fianco al mio letto, chiamiamolo così anche se trattasi ancora di materasso gonfiabile in attesa che quello vero arrivi, integro, fra una decina di giorni, c’e’ una pila di riviste, in inglese, su Shanghai che raccolgo in giro per la città durante le mie perlustrazioni quotidiane.
Sfogliandole la sera, prima di concedermi a Morfeo, mi rendo conto di quanto, in fondo, questa città offra da un punto di vista culturale oltre che dell’intrattenimento. Ha un passato decisamente affascinante alle spalle ed un presente, complesso e contraddittorio, ma sicuramente vivace ed interessante. E sono proprio questi gli aspetti che voglio approfondire e che meritano, al di là delle difficoltà e delle sfide quotidiane con cui mi misuro quotidianamente. Uno, fra tutti, l’utilizzo di internet, strumento dato ormai per scontato altrove ma che  qui richiede, invece, tanta pazienza e manovre acrobatiche per poter accedere ai siti più banali come, per esempio, Google. Alla Cina Google non piace e così di r…

L'approdo

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E’ passata più di una settimana dal nostro approdo a Shanghai. Mi sembra di essere qui da mesi.
Nuiok non mi manca tanto come pensavo perché, in fondo, sono ancora convinta che si tratti solo di un sogno. Adesso mi sveglio e sento di nuovo il rumore del traffico e delle sirene delle ambulanze che sembra attraversino la mia camera da letto sulla 86ma strada. Poi guardo fuori e vedo il cielo blu terso, frizzante che tanta energia mi ha sempre dato la mattina.
Nell’attesa che questo accada, mi vivo il sogno anche se un po’ a fatica. Ad attenderci, dopo un volo di tredici ore da Tel Aviv dove abbiamo trascorso una parte della nostra transizione da ovest verso est, un cielo blu molto sospetto che qui è conosciuto come Blu G20 perché ripulito appositamente dal governo locale, attraverso la chiusura di diversi impianti industriali nelle vicinanze, per accogliere i principali leader politici in occasione del G20 di settembre. Una volta chiuso il congresso, il cielo tornerà color topo ed il livell…

Bugie e arrivederci

Il 1 luglio abbiamo lasciato Nuiok. Tutto è stato rimesso negli scatoloni e caricato sulla barca che dovrebbe arrivare a Shanghai ai primi di settembre.  Gli ultimi giorni sono stati, come da copione, i più difficili.  Ad alcune persone, presenze comunque marginali della mia esistenza ma non per questo meno significative, ho mentito. Non ce l’ho fatta a spiegare, per l’ennesima volta, che ce ne saremmo andati, che, si, eravamo rimasti davvero poco nella Big Apple, che, no, non sapevo quanto saremmo stati a Shanghai, che, si, non è facile spostarsi così spesso ma ormai ci siamo abituati, che, no, i bambini non sembrano ancora soffrire di tutti questi cambiamenti, che, no, Shanghai non è così inquinata come sembra, che, si, abbiamo trovato la scuola e anche la casa ma che, si, alla fine è una grande rottura di palle e che il mio cuore ne esce sempre a pezzi.  Non avrei nemmeno retto ad un ennesimo how exciting da chi non aveva né le capacità cerebrali, né il tempo o la voglia di approfondi…