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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2012

Tommaso

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Mercoledì mattina sul prestino è nato Tommaso e questo è stato, senza alcun dubbio, il momento più emozionante : quando, mentre ero in fase di cucitura come un tacchino natalizio, me lo hanno praticamente messo in bocca ed io me lo sono sbaciucchiata con sani lacrimoni di felicità.
Un bravo anche a Iduzzo il fotografo, nonché padre, che ha saputo cogliere il momento nonostante fosse agitatissimo e zampettasse qua e là per la sala operatoria, cercando d'immortalare l'evento nel miglior modo possibile.

Un doveroso grazie alla Dottoressa Ling che, sulle note di Bach e dopo un tè caldo, non solo mi ha tirato fuori Tommaso ma è anche riuscita a frenare in tempo un capriccioso blood vessel che schizzava dappertutto, causando un po' di agitazione fra i presenti, me compresa.
Grazie anche all'anestesista per avermi messo in circolo un cocktail di sostanze che mi hanno regalato dei momenti di pura beatitudine, prima di esaurirsi lasciandomi in preda solo ai punti che tirano, …

Perplessità

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Ecco, domenica, credo di essermi veramente resa ridicola agli occhi di mio figlio che mi ha ricambiato con cotanta perplessità, quasi ad implorare un : mamma, per favore basta!

Ma purtroppo è più forte di me. Primo Natale della mia vita via dall'Italia (e forse è meglio così), via da Milano, dall'albero che profuma ma che perde gli aghi, dalle Zimtsterne o, più volgarmente, Stelline, dallo Stollen o più volgarmente ... non lo so, da mio fratello, da mio papà, dallo zio Guido e dai miei amici.
E allora il Natale me lo rifaccio qui come fanno qui, ossia strafacendolo e stradecorandolo, con Jingle Bells in loop ovunque. Ma senza biscotti perché quelli non li so fare e con un albero finto perché quello vero qui non c'è.
Però, attenzione, il tutto non è tanto fatto per me (noooo !!) quanto per Ming perché sai come si divertirà a decorare l'albero, sai come sarà contento di fare la foto in braccio a Babbo Natale ?!! Contentissimo.
Mi sono anche procurata un barattolo di neve f…

Cacchio ... la sacca !

È iniziato il conto alla rovescia, ma a Tommaso più che al Natale. Anche se conto di mettergli un bel fiocco rosso in testa con un ramo di pino finto e di infilarlo sotto l'albero la mattina del 25.
Sempre che, per allora, io sia già a casa e non ancora in ospedale a bere brodo di pollo.
Vedremo.

Per il momento badiamo alle certezze. Fra le più importanti, l'arrivo di Lady Ariberth a Taipei. Lunedì mattina, in elegantissimo impermeabile blu con sciarpetta in tinta, mi è apparsa in aeroporto con un diavolo per capello. Insomma più o meno come l'avevo lasciata a settembre.
Il motivo ? Diverbio a Hong Kong per contrabbandare una bottiglia di limoncello destinata ad Iduzzo e protesta a Taipei per non aver indicato correttamente il numero di volo sugli schermi per lo smistamento dei bagagli.
Questi cinesi ... Mi ha blaterato ancora prima di salutarmi ... Ma ormai so come gestirli !!
E già perché siamo già alla seconda visita e ormai si atteggia e fà la grossa quando, solo ot…

Nota mattutina

Ieri sera bellissimo concerto di Sting che ringrazio di essere venuto a Taipei.
Caspita, quest'uomo classe 1951 è in forma perfetta e ha retto uno show di due ore senza intervallo con un piglio ed una voce che mi hanno sorpreso.
Saranno lo yoga, le verdure o il sesso tantrico con la moglie (pare una leggenda) ma chapeau. Insomma se vi capitasse, andate a vederlo live.
Sarà ma sto attraversando un momento di revisionismo. Da sempre, e infatti ne ho sposato uno, mi sono piaciuti i bruni ma, dopo Daniel Craig nel nuovo film di James Bond, peraltro sceneggiato (io credo) da Walt Disney e Sting, sto rivedendo le mie posizioni.


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Intervista

E' successa una cosa strana. Un po' come se, all'improvviso, Anne Wintour, la direttrice di Vogue, suonasse alla porta per dirmi : ma come vesti bene ! Posso pubblicare sul giornale le foto delle tue magliette di Zara e dei tuoi camicioni di Muji ?
Va beh, poi scopri che non si tratta proprio di Anne Wintour ma di una sua alterego locale e che di moda non ne capisce poi un granché nonostante sia la caporedattrice di una rivista del settore. E allora sei anche più tranquilla.

Bene, a me è successo con Aries, capo redattrice della rivista in alto nella foto, accompagnata dalla sua assitente Kiwi che, per qualche settimana di corrispondenza via email, ho creduto fosse un uomo. Per me il kiwi è maschio.
Su segnalazione di un'amica comune, mi hanno contattato perché interessate a pubblicare case, dimore e appartamenti di alcuni stranieri in città.
Ho accettato, precisando, però, che non si aspettassero un appartamento super design, solo perché ogni tanto appiccico un arch. da…