Next stop : New York City


Me lo sentivo. Un presentimento che già un anno fa cercavo di cacciare dalla testa mentre evitavo appositamente di svuotare alcuni scatoloni perché non si sa mai, e se ce ne andassimo di nuovo ?  Lenzuola, asciugamani, giacche e scarpe che sono rimaste, fino ad oggi, in letargo nella naftalina taiwanese.
Poi un sogno da cui mi ero risvegliata con i brividi : ci avevano spedito a Mosca !

Bene, è successo, non è Mosca, ma una città degli Stati Uniti di cui forse avrete sentito parlare che si chiama New York, ha un grande parco e ci hanno ucciso John Lennon.
"New York, andate a New York ? Ma è fantastico, davvero, eccezionale, chiaro un nuovo spostamento ma ne vale assolutamente la pena, non si può certo dire no a New York, non avrete mica esitato, quando vi trasferite ?" mi sono sentita ripetere da amici e parenti improvvisamente eccitati dopo aver scosso la testa a Taipei e abbozzato a Montreal. Ovviamente un incoraggiamento motivato da puro sostegno e partecipazione senza alcun interesse nel farsi ospitare in futuro.

Ecco, io a New York avrei voluto solo festeggiare, a settembre, i miei primi quarant'anni ma, almeno per il momento, sarei rimasta volentieri a Montreal ancora per un po'. C'è stato evidentemente un malentendu con Babbo Natale che, in arretrato con il lavoro, ha esaudito, ora, uno dei miei desideri di gioventù quando avrei fatto carte false per andare a vivere nella Grande Mela.

E così, con grande stupore di molti, la mia prima reazione, quando Iduzzo è tornato a casa qualche tempo fa con il naso arricciato e gli occhietti furbi, chiaro segnale di ennesima novità nell'aria, è stata un NO, non ci penso nemmeno.
Un NO perché, scusa, fammi capire adesso che finalmente ho raggiunto un livello di management familiare dignitoso, che ho una vita sociale accettabile, un po' di tempo per me e nuove idee per un rilancio professionale e, soprattutto, che ho finito di appendere tutti i quadri alle pareti della MIA casa, ci dobbiamo spostare di nuovo ? Are you out of your mind ?
Dopo una mezzora, il NO è diventato un NI che, post notte insonne, si è trasformato in un SI ok allora va bene, andiamo.

A luglio è quindi prevista la fase finale di un trasferimento la cui macchina organizzativa è già partita, portando alcuni cambiamenti nella routine familiare che affronto alternando slanci di entusiasmo a smadonnamenti.
Credo che ad intimorirmi sia il fatto di abbandonare la "bambagia" di Montreal, preceduta per altro da quella di Taipei, dove si vive lasciando la porta di casa aperta anche di notte, e di tuffarmi nella grande città per eccellenza dove i ritmi e le abitudini di vita sono molto diversi ma, forse, anche più stimolanti.
Mi riabituerò al rumore della città, io che, per anni, l'ho menata a tutti che per me era rilassante e rassicurante, disdegnando l'idea di andare a vivere in una casa con il giardino fuori le mura? Poi a Montreal il perfetto connubio : la casa silenziosa con gli scoiattoli nel back garden, stile "Topolinia", ma a dieci minuti a piedi dal centro città. Fatto sta che quando torno a Milano, devo mettere i tappi nelle orecchie per il casino di tram ed ambulanze che movimentano la vita notturna.

Insomma, da sempre innamorata dell'idea di New York, adesso che mi preparo ad affrontarla, lo faccio con un pizzico di soggezione e riverenza come è naturale che sia nei confronti di un mito. Del resto, come canta Frank : "If I can make it there, I'll make it anywhere". Speriamo, Frank, speriamo.















Commenti

  1. capisco i tuoi timori, spaventerebbe anche me. Spero che tu possa trovare anche lì quanto prima il tuo equilibrio, anche se la data di partenza è ancora lontanina

    RispondiElimina
  2. Capisco il tuo non aver voglia di cambiare di nuovo ora che ti eri un po ' assestata però effettivamente la meta è stimolante. Buona preparazione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ! Ce la faremo anche questa volta ma magari, per sicurezza, lascio tutto negli scatoloni :-)

      Elimina
  3. In bocca al lupo per questa ennesima avventura!
    Capisco che lasciar tutto non sia facile (poi il Canada deve essere speciale)... ormai sei una professionista del trasloco. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie !! Si bravissima ad inscatolare :-))

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Tel Aviv. Il mio amore trasandato

Diamoci un taglio

Non è uno scherzo