Nut or "nuts" ?

Il lunch box incriminato
Dopo una settimana scarsa d'asilo, interrotta da due di influenza, siamo già stati messi sulla lista nera. Ottimo. E sapete perché ? Perché nel fantomatico lunchbox di Matteo ho infilato un Duplo, barretta snack della Kinder.

Il lunchbox è stato perquisito e, a questo punto, io credo che gli artificieri se non CSI abbiano estratto, con estrema cautela, la barretta incriminata mentre l'asilo veniva evacuato per sicurezza.
A Matteo è stato dato un morning snack alternativo e poi mi hanno aspettato al varco.
Yulia, la maestra, mi ha preso in disparte e con un tono mezzo apologetic e mezzo no mi ha chiesto di evitare d'infilare nel lunchbox qualunque tipo di prodotto a basa di noci, nocciole, noccioline e burro d'arachidi per evitare possibili reazioni allergiche. "Ma di chi ?", mi chiedevo, "se non di mio figlio che, evidentemente, allergico non lo è ?". 
Pazienza, sono arrivata da troppo poco per fare la solita polemica e cambiare una politica che, a quanto pare, è diffusa in tutte le scuole di Montreal, se non nell'intero paese. 
Fatto sta che gli episodi di reazioni allergiche a questo tipo di prodotto sono in aumento e, quindi, si mettono le mani avanti. 
Talmente avanti che, in una recente email dell'asilo a tutti i genitori (probabilmente ispirata al mio atto terroristico) si invitavano tutti a partecipare ad un : nut free environment !!


Visto che il gusto è Maple e Nut mi sembra probabile che ... no ?
Tempi duri quindi per la N(i)utella come la chiamano qui e che, da queste parti, è chiaramente venduta in barattoli da un paio di chili, e per una miriade di altri prodotti disponibili ovunque, dalle snack bars ai "gelati". Iduzzo ne ha comprato uno ad un gusto improbabile dove la nocciola si mischiava allo sciroppo d'acero. "Ma non ce n'era un altro ?" gli ho chiesto mentre affondavo il cucchiaio in questa dolcissima iniezione di puro colesterolo. "No, questo o quello chocolate e brownies".


E allora penso se, ancora una volta, questo tipo di allergie nei bambini non sia dovuto piuttosto ad un tipo di alimentazione scorretta che vede l'abuso di questi prodotti grassi al posto di frutta e verdura. E che il vietarli a scuola serva come deterrente anche se poi, a casa, ognuno fa un po' quel che vuole altrimenti non li venderebbero.
Insomma, sembra più facile entrare in classe con un fucile che con un barattolo di N(i)utella. Ogni posto ha le sue stranezze e anche se spesso mi scapperebbe un "are you guys nuts ??", meglio evitare non tanto per il significato quanto per quel "nuts" che, qui, è davvero impopolare.





Commenti

Post popolari in questo blog

Tel Aviv. Il mio amore trasandato

Diamoci un taglio

Mesegavir