A zonzo


Marché Bonsecours in Vieille Ville

Downtown. Sullo sfondo il Sun Life building
Promenade lungo il Canal de Lachine

Sullo sfondo il Grain elevator #5
Cantiere in Griffintown
Strada a Ovestdelmonte

Sono rincominciate le nostre gite domenicali. La bella stagione, il cielo azzurro, il sole ed il caldo non sono, però, ancora riusciti a farmi affrontare con entusiasmo l'idea d'infilarmi in macchina con i nani, invece di spaparazzarmi sul divano con un buon libro. Credo che si chiami pigrizia.

A demotivarmi ulteriormente il persistente desiderio di Iduzzo di fare le nostre scampagnate nei boschi, sui laghi, insomma, nella natura. E qui di natura incontaminata c'è n'è tanta, di distese interminabili di abeti, di laghi e laghetti, di ruscelli e torrenti. Posti anche molto belli ma volete mettere la città ?
Ad ogni modo, domenica, siamo partiti,si, nei boschi ma abbiamo finito sul pavé della città vecchia di Montreal. Dopodiché io sono anche riuscita scaltramente a distaccarmi dal nucleo familiare e a fare una passeggiata di un'ora e mezza proprio in città.
Ed i bambini si sono divertiti molto di più nella seconda parte della giornata quando li abbiamo portati al vecchio porto dove si vedono le barche, i gabbiani, si mangia il gelato, ci sono i trenini piuttosto che a tirare legnetti nel ruscello, cercando possibilmente di non caderci dentro e di sparire in una delle tante cascate. Anna batte Iduzzo 1-0

La parte conclusiva della giornata è stata, comunque la più interessante. Spediti a casa Iduzzo e Tom, mi sono trascinata dietro Ming che mi accompagna sempre volentieri nelle mie escursioni urbane, e a piedi siamo tornati a casa, passando per dei posti bellissimi. Dal vecchio porto, una promenade lungo il fiume San Lorenzo, sui cui argini svettano ancora vecchi edifici utilizzati come depositi per il grano e ormai in disuso, prosegue per una decina di chilometri lungo il Canal de Lachine, pensato dai francesi a fine seicento per superare un tratto di rapide del San Lorenzo, ma realizzato agli inizi dell'ottocento dagli inglesi.
Sul Canal de Lachine si affaccia Griffintown, uno dei quartieri, a mio parere, più suggestivi della città.
In fase di trasformazione, con la costruzione di nuovi modernissimi condomini, Griffintown ha un patrimonio di vecchi edifici industriali in mattoni rossi davvero incredibile. E la convivenza fra vecchio e nuovo, fra altezze diverse, con l'inserimento di macchie verdi brillanti con, sullo sfondo, lo skyline dei grattacieli della City merita sicuramente una visita.

Dopo, però, un giretto a fare qualche foto sovraesposta e quindi inutilizzabile, avventurandomi lungo strade che, un giorno, saranno vivacissime ma che, per il momento, sono solo dei cantieri deserti soprattutto la domenica all'ora del tramonto, mi ha spinto a dirigermi con una certa celerità verso quelle strade del centro che conosco decisamente meglio e che, in questa stagione, pullulano di gente.
Ho dunque attraversato Victoria square, cuore della cosiddetta Cité Internationale dove si trovano i grattacieli più alti della città, nel complesso, a mio parere, tutti senza infamia e senza lode, per poi raggiungere St.Catherine Street, la via dello shopping che prosegue, per qualche chilometro,fino a raggiungere Ovestdelmonte e quindi casa.
Novanta minuti a piedi di puro bonheur urbano. Tanto lo so che domenica prossima mi ritoccano abeti e ruscelli.

Commenti

Post popolari in questo blog

Tel Aviv. Il mio amore trasandato

Diamoci un taglio

Mesegavir