Landed

Nell'attesa di impostare un nuovo blog, cosa che riuscirò a fare fra un paio d'anni quando, forse, ci trasferiremo di nuovo, comunico il nostro approdo in quel di Montreal.

Si, siamo arrivati venerdì sera e abbiamo già freddo. 

Tante sono le cose che potrei già raccontare ma ho veramente a malapena il tempo di fare una doccia o anche solo pipi in santa pace. Appena possibile vi aggiornerò, dal nostro sbarco all'ufficio immigrazione, ai primi acquisti in uno di quei tipici centri commerciali americani. Sembra un film.
Per il momento, sono in moto perpetuo dalle sei del mattino, ora di risveglio dei nani, alle otto di sera, ora di assopimento dell'intera famiglia, dopo una giornata spesa a cercarci una casa, dei maglioni pesanti, degli sciroppi per la tosse e, nel mio caso, ad estrarre la nostra nuova American car gigantesca da un garage progettato, ai suoi tempi, per delle Smart. 
Macchina che, salvo guidare, fa tutto da sola, in una sinfonia di "bip" vari, talvolta, sconcertante. 

La città è comunque molto bella, soprattutto, in questo momento di esplosione dei colori autunnali. Anzi forse lo è troppo ed i miei occhi, abituati alla sgangherata architettura asiatica, quasi cercano qualche orrore urbano per sentirsi di nuovo a casa.
Basta cinese ma, in compenso, il francese che si parla qui è altrettanto incomprensibile. Se non altro, in caso di difficoltà, ci si butta sull'inglese.

Adesso non ci resta che aspettare la famosa "neisce", neige in quel della Francia, armati di pala, di sale e di Moonboots.


Commenti

  1. Tutti in attesa dei racconti non appena ce la fai. Intanto Buon Compleanno a te e alla tua omonima A.C. Qui da noi, al di qua dell'oceano, fra dieci minuti è il 26 settembre!
    Un bacione.
    ??

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  2. Anch'io mi unisco al "buon compleanno" e buon inizio. Anna omonima

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