La rubrica

Non c'entra nulla ma la trovo carina
E' giovedì quindi scatta il lamento. Anzi, farò così e istituirò (per scrivere correttamente questo verbo, ci ho messo cinque minuti) la rubrica de "Il lamento del giovedì"

Oggi, in scaletta, ne abbiamo due. Il primo sul bollettino medico di questo nucleo familiare che vede ben tre dei suoi membri, e ahimè i maschi, raffreddati da diversi giorni da cui i domiciliari della sottoscritta che, a dire il vero, si è trascinata una specie di laringite/bronchite per quasi un mese di cui, però, nessuno sembra essersi accorto. Forse perché, presa dalle solite cose, non avevo tempo di ripetere ogni mezzora : sono a pezzi, forse sto meglio, sai che credo di stare meglio, ho bisogno di riposo e via discorrendo. Insomma, ci siamo capiti.

Il secondo lamento riguarda, invece, il fuso orario. E si siamo passati da +6 ore a -6 ore, il che significa che quando mi sveglio, gli Europei stanno già pranzando, ma soprattutto che dalle cinque del pomeriggio in avanti il vecchio continente già dorme e tutto tace. Una palla in questo momento in cui la mia vita sociale è pari a quella di un monaco tibetano. Muto l'iphone, zero mail, nessuno su Skype e poi la radio. 
A Taipei, proprio quando si iniziava il massacrante rito serale dei bagni e delle pappe, mi rallegrava poter ascoltare i programmi della mattina su radio due. Due orette di sane ghignate con il Ruggito del Coniglio e compagnia bella. Adesso, una tristezza. I programmi della notte sono studiati apposta per favorire l'assopimento (uno degli ultimi s'interrogava sul perché al picchio venisse mal di testa) oppure non esistono nemmeno e alcune frequenze cacciano musica deprimente fino alla ripresa della programmazione. Lo so e vi anticipo : Ma perché non ascolta la radio locale ? Ci ho provato ma ho ancora delle difficoltà con il francese quebecchese (su google si scrive così) che tollero a piccole dosi. Mi abituerò e magari troverò anche qui un Rugissement du lapin ...


Ci sarebbe anche il forno bilingue che però nessuno capisce come utilizzare ma passo oltre

Chiudo, invece, con una nota positiva perché, alla fine, si è più digeribili se non ci si piange sempre addosso. Abbiamo trovato un'adorabile filippina per darci una mano un paio di giorni alla settimana. Si chiama Ling e, once again, come ninna Tommaso, quello si addormenta. Ora, quello non è un problema, anzi. Il fatto è che Ling, oltre, credo, ad aver fatto studi universitari pari ai miei, arriva sempre al mattino perfettamente vestita e truccata, trovandosi di fronte me che, spesso, non lo sono. E allora ecco che ci risiamo. Oggi lei giocava con i bimbi in soggiorno ed io pulivo il bagno di nascosto, cosa che, confesso, trovo talvolta più riposante.
Notte Europa !

Commenti

  1. Ti capisco e ti compiango.Una question. Ma alle 5 del pomeriggio avresti ancora le energie per sentire le cavolate italiane?Ciao AnnaC

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  2. Grazie ! Ma le cavolate italiane sono molto più sopportabili quando in esilio :-) anzi servono, se ce ne fosse bisogno, come conferma continua rassicurazione sulla scelta di essersene andati. ma su radiodue alcuni programmi del mattino sono anche divertenti e leggeri o forse il mio cervello è ormai in pappa. ogni tanto provo anche radiotre, giuro, ma dopo un po' non ce la faccio ! buon weekend ! ciao

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  3. Sono d'accordo. Non c'è solo Simone de Beauvoir di cui parlavamo ieri sera (...carino l'excursus vero?), ma anche il Ruggito del Coniglio. Da anni lo seguo ed è un'ottima terapia quando mi sciroppo 70 km per andare a trovare la zietta nonagenaria che guarda il soffitto con aria grifagna....

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  4. convengo che sul ruggito del coniglio hai ragione! AnnaC

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