Discovery trip - in aereo

Scrivo sorvolando il Polo Nord. Se mai aveste avuto dei dubbi, ve lo confermo, la terra è in effetti tonda e, per questo motivo, da Nuiok a Shanghai, invece di andare o tutto a destra o tutto a sinistra, si può anche puntare tutto in alto e poi giù dall'altra parte in Russia fino alla Cina. Non ci avevo pensato e, invece, a giudicare dallo schermo che mi mostra la nostra traiettoria e a meno che il trio di piloti sia brillo, sembra proprio che sotto di noi in questo momento ci sia il paese di Babbo Natale.

Non manca molto al traguardo, solo sette ore e mezza ... Ce ne siamo già messi alle spalle altre sette durante le quali, ovviamente, non sono riuscita a chiudere occhio. Hanno chiuso finestrini e luci ma non mi fregano. Io so che fuori c'è e ci sarà per sempre luce e che, dopotutto, sono solo le sei e mezza del pomeriggio.
Mi sono portata uno dei miei Tavor rimasti e ottenuti grazie a mio fratello, il mio pusher di fiducia, ma poiché mi sono già buttata giù, nell'ordine, una birra, un bicchierino di porto e della crema di whiskey nel gelato, non vorrei morire proprio qui.

Nemmeno la Business Class, gradito benefit dei viaggi di avanscoperta e, in questo caso, fondamentale per convincermi a lasciare i miei figli a Nuiok da soli con i nonni, mi concilia il sonno.
Sto ancora cercando di capire come manovrare il sedile da una consolle di comandi seconda, per complessità, a quella dei piloti e ancora incredula di non essere incastrata nel mio solito sedile in economy con in bocca i piedi dei miei figli.

Per passare il tempo ho, nell'ordine, mangiato tutto quello che mi hanno servito, anche il formaggio, e mi sono già vista due film. Altri sette ed è come se fossi andata al cinema con regolarità nel corso dell'ultimo anno ma anche dei cinque precedenti.
È la prima volta in sei anni che ci allontaniamo per un'intera settimana dai nani. E sto benissimo. Mi sono già rivista le foto degli ultimi giorni una ventina di volte ma no, non mi mancano.
Vorrei sapere qual'è il meccanismo perverso per cui quando sei insieme a loro sogni di prenderti un break da "mammmaaaaa" urlato ovunque ed in continuazione ma quando finalmente ce la fai e ti liberi, allora quelle due faccine ti appaiono in un fumetto ed il tuo cuore si accartoccia.

Forse quando atterro mi mancheranno di meno. La permanenza in aereo è fastidiosa perché mi induce a pensare. Forse è arrivato davvero il momento del Tavor. Dopo tutto il mio stomaco credo che abbia avuto il tempo necessario per assorbire l'alcol in circolo e, nel frattempo, ho anche trovato il tasto da pigiare per reclinare completamente il sedile.
Buonanotte







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