Fairway o shortway ?


Diciamolo. La vita qui a Nuiok è, da un punto di vista organizzativo, un tantino diversa da quella che avevo a Montreal. L'assenza di macchina, scuola e babysitter rallentano di brutto la mia consueta tabella di marcia per cui un evento come quello di ieri, l'approdo in un vero supermercato, ha dell'incredibile.

Era da dieci giorni che provavo a percorrere quegli undici blocks che mi separavano da Fairway, il supermercato per eccellenza dell'Upper West Side dove, a quanto pare, se non fai la spesa, non meriti di esistere.
Io, in realtà, ne ho anche uno comodo sotto casa che, però, ha i corridoi così stretti da incastrarmi regolarmente con il passeggino rallentando, così, il movimento dei miei nuovi concittadini famosi per un livello di pazienza decisamente inferiore a quello del milanese medio.

Per raggiungere Fairway con i nani sono ricorsa ad uno stratagemma che mi è costato due ore di visita a dinosauri e animali vari del National History Museum, sulla 79ma strada, per poi trascinarli fuori e spingerli a piedi per altri quattro blocchi fino a fare il nostro ingresso trionfante in quello che è un fornitissimo grocery store dal 1954, anno della sua apertura su Broadway. 
Da allora, però, credo non sia mai stato ristrutturato da cui un'aria un po' polverosa e incasinata che, forse, è il suo bello ma che mi ha colpito abituata alla modernità dei supermercati vicino a casa a Montreal.

La cosa che, però, mi ha stupito non è stato tanto questo sapore un po' retro quanto la presenza di altre persone intente, come la sottoscritta, nella scelta di frutta e verdura. 
E si, perché, qui a Nuiok pare che la spesa non si faccia mai fuori ma online affidandosi, poi, alla home delivery. 
Me lo sono sentita ripetere così tante volte da sentirmi anche un po' sfigata, già a camminare per strada con due bambini senza nanny sudamericana e, con in più, i sacchetti attaccati al passeggino.  
Ma io ci ho provato, lo giuro, ho fatto la spesa online la settimana scorsa visto che dubitavo di riuscire a raggiungere altrimenti dei generi alimentari ma cliccare con il mouse sulla foto di un pomodoro e poi pigiare + o - a seconda della quantità, lo trovo estremamente palloso ed alienante. Per quanto riguarda, invece, la home delivery, invece, nulla da obiettare. Stracomoda. Ho accolto il tipo che mi ha portato a casa buste e cartoni con un tale entusiasmo che mi ha guardato anche un po' impaurito.

Forse Fairway è un po' un'eccezione e giustifica la visita seguita persino da rientro a casa con sacchetto fico solo per segnalare che si, io c'ero e ho fatto proprio la spesa lì.
Ebbene c'ero anch'io ma se dovessi trovare un supermercato con i corridoi più larghi a meno di undici blocchi da casa mia, più tappa obbligata di due ore al National History Museum, magari ci sarò di meno perché a Fairway preferirò ... Shortway.





Commenti

Post popolari in questo blog

Tel Aviv. Il mio amore trasandato

Diamoci un taglio

Non è uno scherzo