Tic, tac


No, non sono scappata. Anche se la fuga, in solitudine, verso una meta tropicale mi ha spesso tentato ultimamente, qualunque azione che implichi troppo movimento mi fa già fatica a prescindere. La mia vera evasione sarebbe, in questi giorni di agitazione crescente, quella di chiudermi in casa a non fare nulla, limitando i miei spostamenti dal divano (riposo) al frigo (nutrimento). 

Tic,tac, tic,tac, è iniziato infatti il conto alla rovescia al trasferimento definitivo a Nuiok, come dicono i miei figli, previsto per i primi di luglio, e le mie giornate, da qualche mese a questa parte, hanno subito una decisa accelerazione, cosa che mi lascia abbastanza stremata la sera quando, invece di scrivere, collasso davanti a Peter Mansbridge, attempato ma rassicurante anchorman del notiziario della Cbc, la CNN canadese. 
Il mio cervello proprio non ce la fa a scomodare congiunzioni e preposizioni per comporre frasi di senso compiuto da infilare in un nuovo post. Mi esprimerei molto più volentieri come Tommaso che, con poche parole, riesce a farsi capire perfettamente : Tommy, burger, adesso, ok ?

Ad ogni modo non vi annoio con i dettagli delle varie menate, burocratiche e no, da gestire e neppure con il fatto che continuo ad alternare momenti di grande esaltazione ad altri di profonda tristezza. 
"Tiremm innanz" come si dice dalle mie parti tenendo presente che, in fondo, avere come unico tormento nella vita la scelta fra città diverse in cui vivere è pur sempre un grande privilegio rispetto a chi ha preoccupazioni molto più serie.
In fondo, e l'ho già fatto cinque volte nel passato, si tratta solo di sostituire facce, atmosfere e paesaggi, ormai familiari, con dei nuovi, ricostruirsi una routine e ridisegnare, per usare uno dei pochi termini colti che mi ricordi dagli studi, delle nuove mappe mentali. Una cosa sola mi preoccupa davvero : troverò un altro parrucchiere in gamba come la sexy Igaya e abbastanza lontano da casa, tipo nel Bronx, come è mia abitudine ?

Sarebbe utile, comunque, che un giorno inventassero un dispositivo che, in caso di nostalgia, ti permettesse di proiettarti in luoghi conosciuti per riviverne le atmosfere, sentire il profumo dell'aria, i rumori, il chiacchiericcio confuso nelle strade. Insomma quello che faccio io ogni tanto quando chiudo gli occhi e cerco di riportarmi indietro nel tempo per richiamare sensazioni che ho provato in posti  diversi e lontani e, pertanto, così reali, quando ora mi sembra, quasi, di essermeli solo sognati.

Se poi tale dispositivo fosse anche in grado di permettermi un bicchiere di vino serale e due chiacchiere con quelle poche ma buone, anzi buonissime, amiche che hanno arricchito la mia vita a Montreal le cui facce, come è già successo altrove, metterò in valigia, in attesa di incontrarci di nuovo non solo attraverso lo schermo del mio laptop, sarebbe sicuramente in cima alla mia wish list di Amazon secondo solo al costume da Superman che Matteo vorrebbe per il suo compleanno.
In attesa che Google o Apple ci pensino, torno a leggermi la mini guida nella foto, regalo inaspettato e graditissimo della mia amica Bidi. Devo dire che questa Nuiok non sembra poi così male :-)






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